Sicurezza
LINTERVENTO
«Nel cassetto il progetto per la sosta dei camion»
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CHIESINA. Per risolvere il problema era già pronto un piano, ma l'attuale amministrazione lo ha abbandonato: così l'ex sindaco Giovanni Giannini interviene sul caso del parcheggio di via Garibaldi, al centro delle proteste dei cittadini per la sosta selvaggia degli autotreni e dei rimorchi (nonostante il divieto di accesso ai camion). «Sono rimasto colpito - scrive Giannini - dalla protesta di questi cittadini, ormai esasperati, che concludevano il loro intervento con una semplice domanda: "A chi dobbiamo rivolgerci per trovare la soluzione"? Ovviamente la risposta è scontata: "All'attuale amministrazione che governa il nostro Comune". Per dovere di cronaca sento l'esigenza di aggiungere alcune precisazioni: nel 2006, nella passata amministrazione, il sottoscritto fece varie riunioni con i camionisti interessati e con i vari rappresentanti di categoria. Tutti insieme elaborammo, attraverso una sana politica di concertazione, di individuare un'area per realizzare un parcheggio adibito ai soli mezzi pesanti. Tale parcheggio sarebbe stato realizzato interamente a spese dei camionisti. L'area individuata, era a nord del nostro Comune, nella zona industriale della Camporcioni vicino al magazzino Primavera. Ma con la nuova amministrazione, eletta due anni fa, quel progetto è andato in fumo». «Tre mesi fa, in consiglio comunale - continua l'ex sindaco - ci fu una mia interrogazione al primo cittadino, per stimolarlo nel cercare la soluzione del problema in tempi rapidi. Ebbene, la sua risposta fu: "Vedremo di cercare un'altra area che individueremo tramite la revisione del piano strutturale, che è in elaborazione, perchè l'area di parcheggio individuata dalla precedente amministrazione dal nostro punto di vista non è idonea". A questo punto mi preme sottolineare che la revisione del piano strutturale non ha tempi certi e, quindi, nel frattempo i camionisti continueranno a parcheggiare i loro autotreni nel parcheggio creando disagio ai residenti. Non mi rimane che constatare, per l'ennesima volta che, gli attuali amministratori, quando si tratta di risolvere i problemi del paese, dimostrano la totale incapacità. Evidentemente sono più bravi a fare promesse. Pertanto chiedo di prendere in seria considerazione la precedente proposta, ovvero quella della mia passata amministrazione, non per partito preso, ma per risolvere in tempi rapidi il problema».
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