Il Tirreno

Montecatini

Approvato il progetto definitivo per la struttura multifunzionale che sorgerà a Castelmartini

Nuova base operativa per il Centro di Ricerca

Luca Signorini

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 LARCIANO. Sarà a basso impatto ambientale, con un'architettura (e un'impiantistica) ecocompatibile il nuovo Centro Visite del Padule di Fucecchio. Una struttura di un solo piano dove, su una superficie totale di 450 metri quadrati, saranno organizzate tre grandi aule. Due di queste, divise da una serranda mobile, potranno fondersi in un'unica sala in grado di ospitare convegni e conferenze. L'edificio, una sorta di premontato in fabbrica, avrà le pareti in legno e sarà circondato da un grande parco (un "giardino botanico") di oltre 3.500 metri quadrati. Lì, troverà posto una vasca a stagno per piante acquatiche e, tutto intorno, un filare di arbusti e alberi caratteristici della flora locale, segno distintivo del parco del Montalbano.  Ecco la nuova struttura, un'opera importante che, viene spiegato dal Centro di Ricerca e Documentazione, vedrà la luce nel giugno 2012. Posizionata all'ingresso naturale della zona umida, nella frazione larcianese di Castelmartini, la struttura avrà duplice funzione: da una parte diventerà un punto di accoglienza per gruppi scolastici e visitatori, dall'altra avrà carattere pedagogico e didattico. Le aule, infatti, accoglieranno materiale espositivo per un corretto approccio allo studio del Padule di Fucecchio. Ma non sarà uno spazio per le mostre, ci tengono a precisare dal Centro di Ricerca e Documentazione, quelli che poi, tra un anno, si insedieranno nel nuovo centro d'accoglienza.  Sorgerà su un terreno di circa 4mila metri quadrati donato dall'Immobiliare Agricola Castelmartini in memoria della figlia del titolare, Irene Alfano Montecuccoli, scomparsa prematuramente a soli 42 anni, e che darà il nome alla struttura.  Il difficile, però, viene ora. Perché se un progetto c'è, adesso è il tempo di indire una gara di appalto per la sua realizzazione. E qui si apre il discorso dei costi e dei finanziamenti. Due sono gli atti pubblici sicuri. Una delibera di giunta della Provincia di Pistoia, datata 14 aprile 2011, in cui si approva la copertura finanziaria del progetto definitivo. E una determina del Comune di Larciano, datata 11 maggio, in cui si attesta l'impegno di spesa. Quanto? La valutazione dei costi (dalla Provincia dicono che non è ancora definitiva) si aggira sui 650mila euro, così suddivisi: oltre 487mila arriveranno dalla Regione Toscana, grazie all'adesione al bando comunitario PorCreo per progetti di sostenibilità ambientale, oltre 81mila spetteranno, rispettivamente e in egual misura, a Provincia di Pistoia e Comune di Larciano. Eventuali variazioni saranno comunicate al più presto.

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