La manifestazione
Villa Maria punta sulle Terme
Alessandro Gasperini
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Paola Paganelli, amministratrice unica delle Terme, e Moreno Mencarelli, consigliere comunale dei Riformisti; a destra la clinica medica Santa Rita in via Manin Interessamento della holding sanitaria per trasferirsi in via della Salute
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MONTECATINI. Il gruppo Villa Maria irrompe sulla scena delle Terme di Montecatini mettendo sul piatto un'offerta per un ivestimento complessivo da 20-25 milioni di euro. La holding della sanità, ai vertici tra i gruppi privati italiani del settore, e già proprietaria della clinica Santa Rita, è interessata ad acquisire ex Lavanderia e Ospedalino, per trasferirvi la struttura di via Manin. Ma non solo: in via della Salute finirebbero anche le attività attualmente svolte nei due poli di Firenze: il Maria Beatrice Hospital di via Manzoni (32 posti letto, regime di ricovero con attività anestesia e rianimazione, chirurgia, chirurgia vascolare, laboratori di emodinamica, ambulatori di cardiologia), e il Pergolino Hospital (90 posti letto, struttura accreditata con il servizio sanitario nazionale). Il progetto è quello di realizzare un polo di circa 140 posti letto, con specializzazioni nella riabilitazione ortopedica e cardiologia. E a proposito del primo settore di intervento, la vicinanza di quegli immobili di via della Salute alle nuove Redi, e alle sue piscine termali votate appunto alla riabilitazione, evidentemente non è puramente casuale. «Chiederò conferme su questo progetto nell'incontro che la commissione consiliare aziende partecipate avrà con l'amministratrice delle Terme lunedì pomeriggio», afferma Moreno Mencarelli, membro della commissione stessa. «La particolarità di questi immobili - prosegue il consigliere dei Riformisti - consiste anche nel fatto che hanno già una destinazione sanitaria, per cui non ci sarebbe neppure da attendere i tempi tenici dell'approvazione del Put. Sappiamo che la holding Villa Maria ha già manifestato il suo interesse inviando una mail al sindaco Bellandi. Ovviamente siamo nella prima fase della trattativa e proprio per questo sarà interessante conoscere il punto di vista della manager della Società Terme, Paola Paganelli. D'altra parte, sullo stato dei conti aziendali (trattativa con le banche, lavori fermi alle Leopoldine, conseguenze della causa persa con l'ex direttore Fortunati) ho chiesto una relazione dettagliata già nel corso del recente consiglio comunale». «Questa opportunità - riflette sempre Mencarelli - potrebbe agevolare appunto anche la trattativa per la rinegoziazione del mutuo con il pool di banche necessaria a riprendere i lavori alle Leopoldine. Senza contare, poi, che il gruppo sanitario romagnolo potrebbe essere anche interessato, in futuro, alla gestione privata (parziale o totale) delle Terme montecatinesi». Eventualità, questa della futura gestione privata, fortemente voluta dal socio Regione Toscana, che non ha fatto mistero della sua volontà a cedere l'onere gestionale una volta terminati i lavori della piscina targata Fuksas. Tornando al gruppo Villa Maria, c'è da dire anche che è già posizionato nel termalismo, avendo acquisito il controllo delle Terme di Castrocaro. «Un termalismo declinato in chiave contemporanea, nel quadro di una struttura di grande fascino artistico, collocata nel cuore della storica Romagna - Toscana», si legge nel suo sito internet. «All'avanguardia - prosegue - il centro di riabilitazione, convenzionato con l'Asl di Forlì, la migliore integrazione tra acqua termale e fisioterapia, per il più efficace recupero funzionale di spalla, schiena, anca e ginocchio». E qui le analogie con le potenzialità montecatinesi legate alle Redi sono evidenti. Ma non solo: tra le strutture di maggior pregio alle Terme di Castrocaro spicca anche il centro benessere medico termale. Recentemente il gruppo Villa Maria ha poi allargato la sfera dei propri impegni nel settore termale acquisendo il 7,5% del pacchetto azionario delle Terme di Chianciano.
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