Il Tirreno

Montecatini

Ancora aria di frattura nel Pd

Francesca Maltagliati
L’ex sindaco Abenante e una seduta del consiglio
◗
L’ex sindaco Abenante e una seduta del consiglio

Gli ex Ds si avvicinano al Terzo Polo, gli ex Margherita alla sinistra

3 MINUTI DI LETTURA





 PESCIA. A sinistra qualcosa si muove. Lo dimostra la nascita di un forum con l'intento di ricostruire un dialogo fra le varie formazioni politiche e civiche che si rifanno ai valori fondanti della sinistra. Lo ribadiscono alcune recenti dichiarazioni di Antonio Abenante, ex sindaco del Pd, che ha affermato di riconoscere i «limiti dei vecchi schemi politici» e la necessità che «i partiti mantengano una posizione più defilata» in favore di «schieramenti nuovi che si compongano sulle cose da fare». E se queste due coincidenze non bastassero a dimostrare che qualcosa bolle in pentola, ne arriva una terza, fatta di dichiarazioni non ufficiali, con le quali si sostiene che all'interno del Pd pesciatino è in atto una spaccatura. Certo si tratta pur sempre di indiscrezioni, che però costituiscono la terza inequivocabile prova che a Pescia una parte minoritaria del Pd non si riconosce pienamente in quelli che vengono definiti gli "schemi di partito" e sta cercando un contatto con le altre forze politiche presenti sul territorio e con le liste civiche.  Si tratta di quella corrente del Pd che era al governo della città durante lo scorso mandato, costituita, per fare un paio di nomi, oltre che dal già citato Abenante, da Roberto Michelotti. Il problema viene riassunto bene dalle parole dello stesso Abenante: «A Pescia ci sarebbe bisogno di un partito all'altezza della situazione e per ora purtroppo non c'è». Parole dure che ben fanno intendere quale sia il clima che si respira attualmente e che rendono quanto mai evidente la spaccatura in atto.  Ma con chi dialoga questa parte del Pd che non si riconosce pienamente nei suoi rappresentanti e nel modo di operare del partito? O meglio, se dovessero esserci le elezioni, visto che in città in molti ne parlano, a causa dei precari equilibri dell'attuale maggioranza, che tipo di alleanza c'è da ipotizzare? Anche in questo caso le dichiarazioni di Abenante rappresentano la miglior risposta: «Un'alleanza programmatica e civica, che promuova la discesa in campo di forze nuove, dei giovani (che non abbiano debiti di riconoscenza con la politica e che scelgano l'impegno non per fare carriera), delle competenze, delle tante giovani professionalità che ci sono». Traducendo dal politichese: con tutti quelli con cui sarà possibile trovare un totale accordo sul programma. Il che include naturalmente tutte le formazioni che stanno a sinistra, ma anche Pescia Democratica e, perché no, il Terzo Polo. Intanto anche l'ala maggioritaria del Pd si dice aperta al dialogo.  Dal coordinatore pesciatino, Davide Petrini, arriva infatti la dichiarazione ufficiale dell'apertura del partito alle altre formazioni politiche che si trovano a sinistra: «Da tempo - dice Petrini - abbiamo attivato un dialogo con le forze della sinistra presenti sul territorio che già hanno collaborato con noi in vari consessi istituzionali e non: Sel, Rc, Ci e Idv». Una dichiarazione con la quale però vengono esclusi sia Pescia Democratica che il Terzo Polo. Mentre, per quanto riguarda la presunta spaccatura interna, il coordinatore del Pd pesciatino non si sbottona: «Noi continuiamo a lavorare per l'unità del partito, cercando il coinvolgimento di tutti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa