Sicurezza
Gli screening sono stati eseguiti sul mezzo attrezzato Labamoto da una équipe di medici e infermieri specializzati
In 400 per gli esami gratuiti contro l'ictus
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Alessandro Scarafuggi, direttore generale della Asl Il direttore dell'Asl Scarafuggi sull'ospedale: «Nessun territorio verrà penalizzato»
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MONTECATINI. Oltre 400 le persone che in occasione della "Giornata per la prevenzione dell'ictus", promossa dalla sezione provinciale dell'Associazione per la prevenzione degli ictus cerebrali (A.l.i.ce.) presieduta dal dottor Gino Volpi, si sono presentate all'equipe del "Labamoto", l'ospedale mobile super attrezzato del dipartimento di Scienze mediche dell'Università di Milano. Il primo che si è sottoposto alla serie di esami gratuiti di screening è stato il sindaco Giuseppe Bellandi. Sul mezzo, le ricercatrici Federica De Liso, Cristina Novembrini, Rachele De Giuseppe; la dottoressa Chiara Masoni, nutrizionista della Seconda clinica medica dell'Università di Pisa; le infermiere dell'Unità operativa di Neurologia Ornella Girello, Cristina Giacomelli, Grazia Convertini. Alcuni risultati degli esami sono stati consegnati nel pomeriggio ed altri, invece, data la loro complessità, saranno elaborati all'Università di Milano e le risposte inviate al domicilio degli interessati. Contemporaneamente nella sala consiliare si è tenuto il convegno "Malattie cerebrovascolari: attualità e prospettive" che ha visto quali relatori esperti noti (e tra questi la professoressa Fabrizia Bamonti), medici dell'ospedale di Pescia e di Pistoia. Vista la presenza di numerosi operatori e dirigenti degli ospedali, Alessandro Scarafuggi, direttore generale dell'Azienda sanitaria, nel suo saluto non si è sottratto a un breve accenno sulle polemiche in corso sul progetto di riorganizzazione dei servizi ospedalieri. «L'attenzione posta in questo momento ai progetti di riorganizzazione - ha detto il direttore generale dell'Asl - mi augurerei avesse solo la finalità di trovare le soluzioni giudicate da tutti migliori, in un momento in cui la novità del nuovo ospedale di Pistoia non ci consente di mantenere immutata l'organizzazione sanitaria provinciale». «Nell'idea dell'azienda - ha aggiunto Scarafuggi - non c'è nessun territorio che vuol essere penalizzato o privilegiato, ma solo la necessità di mantenere la migliore distribuzione e qualità dei servizi nell'interesse sia dei cittadini che degli operatori». Scendendo nei dettagli, il direttore generale ha aggiunto: «Per quanto riguarda l'ospedale di Pescia, il piano dei lavori presentato al sindaco e concordato con l'area tecnica, se anche avrà riflessi sull'organizzazione dei servizi mira a garantire tempi certi per la conclusione dei lavorio di ristrutturazione in corso. Se tutto questo viene giudicato un impoverimento delle funzioni ospedaliere, forse c'è un errore di interpretazione perché ne rappresenta l'esatto contrario e costituisce la base per la garanzia di continuità e di sviluppo. Mi auguro che quelle che oggi giudico incomprensioni si trasformino in un sostegno meditato di tutti gli operatori, per far sì che gli inevitabili disagi di questo periodo siano minimizzati per i cittadini».
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