Trasporti
Per altri due imputati cade il reato di atti osceni in luogo pubblico
Sesso consensuale: assolti
Pietro Barghigiani
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Il processo per violenza sessuale di gruppo è stato celebrato a Firenze Cinque giovani erano accusati di violenza di gruppo
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CHIESINA. Il sesso ci fu, in abbondanza e ripetuto nel tempo. Ma senza costrizioni nei confronti della ragazza, all'epoca dei fatti minorenne e che oggi ha 22 anni. Sarebbe stata consenziente durante gli incontri con più ragazzi in auto e in luoghi all'aperto. In un arco temporale di circa dieci mesi arrivò a consumare rapporti con almeno 35 persone. A distanza di sette anni dall'inizio dell'inchiesta sul "branco" il Tribunale sentenzia che non furono commessi reati. Il Tribunale per i minorenni di Firenze, presidente Fernando Prodomo, ha assolto i sette imputati: cinque erano accusati di violenza sessuale di gruppo e due di questi anche di atti osceni in luogo pubblico. Assoluzione pure per altri due imputati che dovevano rispondere solo di atti osceni in luogo pubblico. Per il reato più grave la formula della corte è stata quella più ampia con il fatto non sussiste e per non aver commesso il fatto. Per i due ragazzi che dovevano difendersi anche del reato di atti osceni per un episodio è intervenuta la prescrizione. Lacrime e gioia. Alla lettura della sentenza, arrivata intorno alle 11 dopo circa un'ora e mezzo di camera di consiglio, tutti gli imputati, sei residenti ad Altopascio e uno a Chiesina, sono esplosi in un pianto liberatorio. Lacrime di gioia anche per i genitori che hanno condiviso con i figli la condizione di imputati per un reato grave e odioso come quello della violenza sessuale di gruppo su una minorenne. Nutrita la pattuglia degli avvocati difensori: Giovanni Spadoni, Alberto Giuntoli, Marco Ghilardi, Fausto Malucchi e Federico Puggelli del Foro di Pistoia, Luca Poldaretti di Pisa e Massimo Panzani di Lucca. La parte offesa, residente nella Piana lucchese, era rappresentata dall'avvocato Elena Libone di Lucca. Le motivazioni. Il presidente del tribunale depositerà le motivazioni entro 90 giorni. L'interpretazione della sentenza è univoca da parte dei legali. La ragazza non fu costretta a cedere alle avances sessuali attraverso il ricatto di far arrivare alla famiglia il video hard di venti minuti girato sotto un ponte del fiume Pescia. Anzi, proprio le immagini del filmato avrebbero avvalorato la tesi della difesa degli incontri consensuali. E anche la successiva affermazione della ragazza, non indicata nella querela iniziale da cui è partita l'inchiesta, di essere stata obbligata alle riprese del video sotto la minaccia di un coltello, non è stata ritenuta credibile dalla corte. Negli incontri, anche con quattro ragazzi alla volta, non sarebbe stato ravvisato un comportamento ricattatorio. Prosciolti. Dei 35 indagati iniziali, 27 sono stati prosciolti, tra Lucca e Pistoia e uno, il regista del video a luci rosse residente a Chiesina, ha chiesto e ottenuto la messa alla prova in un'associazione di volontariato di Lucca meritandosi il perdono giudiziale. Accusa e difesa. «Se non fai sesso con noi diciamo ai tuoi genitori del filmino porno che hai girato». Secondo l'accusa era la frase che in più occasioni dal giugno 2003 all'aprile 2004 si era sentita rivolgere la ragazza per piegarla ai rapporti sessuali con coetanei e alcuni maggiorenni. Ma non sempre, stando a quanto emerso nell'inchiesta, sarebbe stata obbligata a consumare gli atti contro la sua volontà. Anzi, lei stessa in più occasioni e indicando anche i ragazzi con cui si era appartata, aveva chiarito ai giudici di essere stata d'accordo e di non aver sempre ricevuto minacce. Di qui l'archiviazione per 27 persone e la massa alla prova per uno dei giovani coinvolti. Gli incontri. Le zone in cui avvenero i rendez vous sessuali a partire dal maggio 2003 spaziano dal piazza di una discoteca a Chiesina Uzzanese a Montecarlo, dal lungofiume di Pescia nel giugno 2003 con le riprese hard a San Martino in Colle dove il giorno di Pasqua dell'aprile 2004 i carabinieri scoprirono nei pressi del Quercione la minorenne in auto con cinque ragazzi.
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