Attenzione
Servizi ridotti e personale non sostituito
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Francesco Paoli (Cisl)La Cisl elenca le criticità, «ma dalla direzione non arrivano risposte»
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PESCIA. Raccolta di firme contro i tagli a reparti e servizi. Ma anche un appello ai vertici aziendali a intervenire su una serie di criticità presenti al Cosma e Damiano. È una disamina ampia e articolata su ciò che non funziona quella che viene illustrata dal dirigente sindacale della Cisl-Funzione Pubblica, Francesco Paoli e dal collega sindacalista della Cisl Medici, dottor Alessandro Bartalini. Centro antidiabetico. La Cisl invita l'Asl a sostituire i due diabetologi che mancano effettivamente sulla pianta organica. «Iniziano a manifestarsi anche i primi disservizi visto che ciò che veniva svolto da quattro medici adesso viene svolto da tre, per tre giorni la settimana e da solidue medici gli altri giorni visto che un medico deve andare a Pistoia - affermano i sindacalisti -. L'altra mattina è stato inviato un fax alla direzione sanitaria dove veniva segnalato che data la normale alta affluenza c'erano oltre 38 pazienti da visitare oltre al nutritissimo ambulatorio del piede diabetico ed ai numerosi altri adempimenti istituzionali. Ma il tutto è caduto come lettera morta e, dalla direzione, non è pervenuto alcun intervento neppure verbale. Tale situazione è insostenibile ed estremamente precaria difatti, se uno dei diabetologi dovesse accusare un malessere anche lieve e con prognosi anche brevissima, rischiano di "saltare" entrambigli ambulatori di qua e di là dal Serravalle. Senza parlare delle imminenti "ferie" estive che, al momento, sembrano un miraggio e necessariamente dovranno essere garantite. E i pazienti chi li cura?». Centro prelievi. Un'altra questione spinosa riguarda il centro prelievi dell'ospedale di Pescia che verrà soppresso temporaneamente per lavori di ristrutturazione. «Non abbiamo avuto certezza che il personale sarà dirottato sulle associazioni di volontariato di zona, con tutti quei disagi che conseguono, come parcheggi a pagamento, il mercato del sabato e quant'altro - proseguono Paoli e Bartalini -. Di sicuro sappiamo che al personale in servizio è stata proposta un'altra collocazione lavorativa, tranne che alle segretarie che a nostro modo di vedere sono comunque sotto organico. Non vorremmo che in un'ottica di "ottimizzazione" vadano a sparire i punti prelievo su Pescia, dirottando i pazienti fuori dalla città». Centro di terapia antalgica. Un altro servizio in affanno, secondo la Cisl, è il centro di terapia antalgica, un centro di alta specializzazione creato per curare il dolore cronico e oncologico. Nel 2010 sono state effettuate circa 1600 visite e 311 prestazioni invasive in sala operatoria per la cura del dolore, il tutto con circa sette ore la settimana di ambulatorio e una seduta operatoria ogni 15 giorni. I medici anestesisti che si occupano di questo servizio sono quattro, ma soltanto due eseguono gli interventi invasivi. Rianimazione. «Oltre alla scarsità di personale non sono ancora stati retribuiti per l'attivazione del letto aggiuntivo che permette di non trasferire in altri ospedali i pazienti gravi - aggiungono -. Anche su questo aspetto la direzione non ha risposto». Obitorio. L'estate del 2011 non appare più rosea della precedente. Nonostante la direzione abbia provveduto a fare un'assunzione di un necroforo. «Tutto ciò non sarà comunque sufficiente a garantire un servizio adeguato come richiesto visto che l'obitorio dell'ospedale svolge anche funzione di deposito delle salme anche per la Procura della Repubblica» termina la nota. Anche se non sono stati citati singolarmente vengono ricompresi nell'appello Cisl anche pediatria, l'ortopedia e l'otorino, tutti reparti che svolgono attività di grande rilievo anche tecnologico.
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