Il dolore
LINTERVENTO
Referendum, Pescia Democratica frena sull'iter
L'amministrazione comunale
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Tutti coloro che hanno aderito al referendum per Pescia in provincia di Lucca hanno il diritto di sapere che ancora una volta Pescia Democratica, insistendo in un atteggiamento sconcertante, non ha votato a favore della modifica statutaria che avrebbe consentito di velocizzare notevolmente l'iter delle procedure referendarie. L'approvazione avrebbe, infatti, consentito al segretario comunale di presiedere la commissione per l'ammissibilità del quesito, essendo lunghissimo il percorso che porta al difensore civico territoriale. Dunque, è giusto che gli interessati si rendano conto di come evidentemente, ai responsabili di Pescia Democratica, poco o niente importa del referendum e che entusiasmo ed impegno di tante persone sono serviti solo ad alimentare una polemica strumentale e al tentativo di precostituirsi un bacino elettorale. Infatti, nei tempi biblici di attesa per il difensore civico, la strategia è quella di imbonire tanti cittadini in buonafede, generando con la disinformazione, un clima di ostilità verso l'amministrazione che, invece, ha agito correttamente. Altre forze politiche, per diverse e opinabili ragioni non hanno fornito il loro assenso, ma hanno dichiarato la loro posizione. Pescia Democratica gioca sull'equivoco e non alza la mano, offendendo in tal modo l'intelligenza di quanti, credendo nel progetto, hanno raccolto le firme e oggi si vedono trattati come armi improprie al servizio di una causa di parte.
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