La protesta
Monsummano nel segno dell'Unità d'Italia
Elena Guerri
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Il pubblico presente al convegno Nel segno dellUnità dItalia Prosegue oggi il convegno sulla storia nazionale e locale patrocinato dal Presidente della Repubblica
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MONSUMMANO. In corso di svolgimento, a Monsummano, il Convegno "Nel segno dell'Unità d'Italia", patrocinato dalla Presidenza della Repubblica. L'obiettivo primario fissato dall'incontro consiste nella rilettura della storia del Risorgimento e dell'Unità nazionale attraverso l'analisi del ruolo avuto dalle classi dirigenti e dai letterati locali. «L'evento è molto importante per la vita storica della nostra città - ha dichiarato l'assessore alla cultura Barbara Dalla Salda - l'amministrazione ha profuso molte energie per poterlo organizzare». «L' approfondimento delle nostre radici culturali è alquanto utile - ha proseguito il sindaco Rinaldo Vanni- per questo abbiamo programmato nuove iniziative dopo i festeggiamenti del 17 marzo». Come ha sottolineato, difatti, Federica Fratoni, presidente della Provincia di Pistoia, «anche se ormai sono divenuti termini desueti, è fondamentale continuare a palare di patria e di amor patrio. Il periodo risorgimentale rappresenta un momento glorioso della nostra identità nazionale». A tal proposito "I toscani, il Risorgimento e l'Unità nazionale" è stato l'argomento trattato ieri dal presidente della Società toscana per la storia del Risorgimento, Sandro Rogari. Dopo aver tracciato l'ampio quadro politico-culturale generale, dalla Restaurazione sino all'Unità, è stato approfondito il personaggio di Giovanni Battista Niccolini, autore chiave nel periodo della Restaurazione. Il presidente della Società dantesca italiana, Enrico Ghidetti, ha evidenziato il ruolo chiave avuto dal letterato nel congiungere il '700 e l '800. Inoltre, la professoressa Anna Guarducci ha analizzato il "Sud raccontato dal Nord: le Sicilie nei diari garibaldini". Nel pomeriggio Zeffiro Ciufoletti, professore dell'Università di Firenze, e Leonardo Rombai, professore del Dipartimento di studi storici e geografici, hanno tenuto una relazione su "Ferdinando Martini memorialista e giornalista del Risorgimento", e su "l'assetto territoriale della Toscana nel XIX secolo". Infine, Elisabetta Benucci, esponente dell'Accademia della Crusca, ha concluso l'incontro trattando il mito di Dante nelle carte di Giuseppe Giusti. Oggi, invece, interverranno la professoressa Carla Romby con "I segni dello stato unitario nel territorio e nell'architettura", Marco Francini e Marco Breschi con "Monsummano all'alba dell'Unità", Roberto Pinochi con "Terme e società in Valdinievole tra Granducato e Unità d'Italia", Enrico Bettazzi "per l'indipendenza e l'unità d'Italia: i segni del valore", e infine Emanuel Carfora con "scuola e territorio nel periodo post-unitario.
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