Il Tirreno

Montecatini

Parco da riaprire al pubblico

Il cancello d’ingresso (chiuso) al parco delle Panteraie
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Il cancello d’ingresso (chiuso) al parco delle Panteraie

Legambiente alle Terme: «Ha potenzialità enormi»

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 MONTECATINI. «Il Parco delle Panteraie meriterebbe di essere aperto al pubblico. Noi siamo disponibili a collaborare per raggiungere questo obiettivo». Parole di Maurizio Del Ministro, presidente del circolo Legambiente della Valdinievole, messe nero su bianco in una lettera aperta all'amministratrice delle Terme Paola Paganelli e al sindaco Giuseppe Bellandi, in cui sono inserite anche proposte per la valorizzazione dell'area.  La lettera scaturisce da un sopralluogo dal quale emerge, secondo Legambiente, che «il parco si presenta in decenti condizioni, con i vialetti sempre praticabili e molti alberi anche di dimensioni notevoli, come ad esempio alcuni esemplari di corbezzolo. La geomorfologia e la vegetazione ne fanno un'area con vocazione allo svolgimento d'attività naturalistiche di tipo ricreativo e didattico, a due passi dal centro. In questo ravvisiamo la principale potenzialità del parco ai fini della caratterizzazione della sua fruizione: da un lato il querceto termofilo a dominanza di Roverella (Quercus pubescens), ricco di fiori mediterranei; e dall'altro gli affioramenti calcarei, che offronoun aggancio alla descrizione della geologia del termalismo».  Insomma, un'area di 12 ettari con potenzialità importanti. Ed ecco che Legambiente indica alcune ipotesi di sfruttamento. Numero 1: «Luogo ricreativo e per passeggiate naturalistiche, per migliorare l'offerta turistica e la qualità della vita dei residenti. Le aree verdi naturali sono oramai da tutti gli studi del settore considerate una forte attrattiva per i flussi turistici». Secondo: birdwatching. «La stratificazione della vegetazione e la presenza di grandi alberi rendono l'area ricca di uccelli legati al bosco. Per quanto la difficoltà di osservarli sia proverbiale, esistono vari accorgimenti per facilitarne l'osservazione (cassette nido, punti di abbeverata, mangiatoie ecc.). E' possibile inoltre mostrare alcune tracce, come i caratteristici nidi del Picchio rosso maggiore, che risulta piuttosto comune. La realizzazione di alcuni pannelli raffiguranti gli uccelli del parco risulta un elemento di pregio». Terzo: flora e profumi mediterranei. «In uno specifico settore, le piante del parco potranno essere dotate di una targhetta che ne riporti famiglia, nome e corologia; una cartellonistica descrittiva con disegni di pregio potrà illustrare la vegetazione caratteristica dei primi rilievi collinari della Valdinievole, con un focus sulle essenze mediterranee e sul valore (anche terapeutico) delle specie aromatiche. Quest'ultime possono essere raccolte in collezione a costituire un percorso sensoriale, indirizzato anche a persone non vedenti». Quarto: farfalle ed altri insetti. «Nel parco potrebbe trovare spazio anche un butterfly garden naturale (cioè all'aperto) e un percorso didattico ricreativo dedicato agli insetti, con alberi habitat, nidi per imenotteri con vista all'interno». Infine: percorso geologico. «Vi sono molte presenze di rocce calcaree affioranti. Montecatini risiede su un complesso geologico caratterizzato da questa tipologia di rocce e da faglie molto profonde alle quali si deve la fenomenologia termale. Anche questo meriterebbe di essere approfondito».

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