Il Tirreno

Montecatini

Presentato un progetto di filiera: chi aderirà potrà accedere ai fondi regionali per potenziare impianti e produzione

Olivicoltura: l'unione fa... il contributo

Piante di ulivo
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Piante di ulivo

Illustrata a Lamporecchio l'idea promossa dall'Oleificio Cooperativo Montalbano

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 LAMPORECCHIO. Fino al quaranta per cento di contributi della Regione per le aziende olivicole che vogliono ampliare gli impianti ed acquistare attrezzature per la potatura e la raccolta. Un'opportunità a cui le imprese possono accedere aderendo al progetto integrato di filiera promosso dall'Oleificio Cooperativo Montalbano. Il progetto, presentato la scorsa settimana a Lamporecchio, punta a coinvolgere tutto il territorio del Montalbano e dell'Empolese Valdelsa. L'obiettivo è risolvere le criticità del settore (scarsa redditività e difficoltà nella gestione dei reflui di lavorazione) riducendo i costi di produzione e aumentando il fatturato delle aziende. Come? Attraverso cinque azioni: aumentare il numero di piante per ettaro e incentivare la realizzazione di nuovi impianti ad alta densità e facilmente meccanizzabili; agire sulla riduzione dei costi incentivando la diffusione di forme di meccanizzazione (singole e collettive); gestire le terre abbandonate; ridurre i costi di frangitura attraverso la riduzione dei costi di spandimento delle acque di vegetazione e la valorizzazione dei sottoprodotti (nocciolino per combustibile); maggiore valorizzazione del prodotto attraverso politiche di qualità (Igp e Agriqualità).  Per fare tutto questo, occorre investire sugli impianti e sui macchinari. Da qui l'opportunità di accedere ai contributi pubblici per aumentare la densità degli impianti a oltre 250 piante l'ettaro, per creare nuovi impianti con minimo 250 piante per ettaro, per acquistare macchine e attrezzature agevolatrici per potatura, raccolta e movimentazione in campo.  L'Oleificio Cooperativo Montalbano, con i due stabilimenti di Lamporecchio e Vinci, coinvolge circa 2.200 tra piccoli e medi produttori che affidano le loro olive raccolte alla frangitura, all'imbottigliamento, all'etichettatura e poi alla vendita grazie alla Montalbano Agricola Alimentare Toscana spa, società nata nel 1990 per commercializzare l'olio prodotto. Le altre misure programmate dalla cooperativa nell'ambito del progetto di filiera con cui punta ad accedere ai fondi regionali sono: l'assistenza tecnica per la gestione delle domande e per la realizzazione degli interventi; l'aumento del reddito e la riduzione dei costi di produzione primaria; uno studio per la realizzazione della banca della Terra; l'ampliamento del fabbricato dell'oleificio in previsione dell'aumento della produzione e la valorizzazione dei reflui con l'installazione di una centrale termica che utilizzi come combustibile il nocciolino; la collaborazione con un sansificio per lo smaltimento della sansa e per la produzione di nocciolino; la realizzazione di un impianto pilota per lo smaltimento delle acque di vegetazione; attività di promozione effettuata dal consorzio Igp Toscana per il territorio regionale e per le sottozone di riferimento.

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