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Montecatini

Consiglio fiume con polemiche su sicurezza e amianto

Nuove telecamere sulla città per sorvegliare i giardini Nerja

Una seduta del consiglio comunale di Pescia
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Una seduta del consiglio comunale di Pescia

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 PESCIA. Raffica d'interrogazioni e di mozioni nel consiglio comunale di mercoledì. Fra i tanti punti all'ordine del giorno, accumulatesi nel corso del tempo e che hanno fatto prolungare la discussione fino a quasi le 2 di notte, una mozione sulla sicurezza presentata da Salvatore Leggio, con cui il consigliere di Fli ha richiesto all'amministrazione di intraprendere maggiori azioni per garantire la sicurezza, in un periodo che ha visto il verificarsi di alcuni atti di microcriminalità sul territorio. La mozione è stata però respinta ricevendo i voti contrari di Pdl, Lega e Udc, che non hanno apprezzato alcuni punti in cui veniva evidenziata una minor collaborazione fra le forze dell'ordine e le istituzioni, rispetto al passato.  «La sinergia - ha detto il sindaco Roberta Marchi - che c'è fra il Comune, l'arma dei carabinieri, la polizia e i vigili urbani funziona benissimo». Dura la replica, attraverso un comunicato, dell'esponente di Fli che ritiene il voto contrario la dimostrazione della «differenza che intercorre fra idee e azioni, fra propaganda elettorale e fatti». Sono state comunque annunciate dall'amministrazione alcune misure per contrastare atti di vandalismo e di microcriminalità nei giardini di Nerja dove verranno presto istallate due telecamere e dove verrà aggiunta una rete di recinzione.  Fra gli altri punti trattati ha fatto discutere e scaldare gli animi un'interrogazione del consigliere di Rc, Ferdinando Campolunghi, sulla presenza di una cappa d'amianto nell'area di Valchiusa. Alla preoccupazione manifestata dal consigliere di Rc sulla pericolosità della copertura che è in evidente stato di deterioramento, con i rischi di sfaldamento e di immissione delle polveri d'amianto nell'aria, ha risposto l'assessore all'ambiente, Roberto Franchini, che ha spiegato l'impossibilità di accorciare i tempi necessari alla messa in sicurezza dell'area e allo smaltimento dell'amianto a causa della burocrazia e dell'impossibilità dell'amministrazione di seguire iter diversi da quelli previsti per legge.  Inoltre, all'ordine del giorno, anche il rinnovo delle commissioni consiliari che, dopo svariati mesi di stop, ricominceranno a riunirsi e a lavorare. Non passa invece l'ultimo punto all'ordine del giorno che prevedeva delle modifiche allo statuto comunale che avrebbero permesso il riconoscimento ufficiale in consiglio dei due gruppi di Fli e Lega, oltre alla possibilità di dar vita alla commissione per valutare l'ammissibilità o meno del quesito referendario per il passaggio di Pescia alla provincia di Lucca.  È la terza volta che questo punto all'ordine del giorno viene portato in consiglio e poi bocciato per non aver ottenuto la maggioranza assoluta dei voti (come previsto per le modifiche allo statuto) visti i voti contrari di Fli. F.M.

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