Italia
Test Invalsi tra le polemiche anche nelle scuole della zona Al Lorenzini no degli insegnanti
◗
Studenti alle prese con i test voluti dal ministero Diversità di vedute pure per la remunerazione dei docenti che svolgono le correzioni. Da ieri le prove alle primarie
2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Al via anche nelle scuole della Valdinievole gli ormai famigerati test Invalsi 2011. Come di consueto, l'Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione ha organizzato le prove nazionali di valutazione, che sono uguali in tutta Italia e servono per fare un giudizio statistico della preparazione degli alunni. Mentre per le scuole medie (oggi dette superiori di primo grado) il test costituisce una prova scritta valida anche agli effetti del voto di licenza, per le elementari (classi seconde e quinte) e per le superiori (classi seconde, ovvero termine del biennio) non avranno valenza per il giudizio finale. Le prove nelle seconde superiori sono state somministrate martedì mattina. Non senza polemica e confusione. Almeno due le fazioni nelle quali si è divisa l'opinione scolastica nazionale e locale: da una parte chi sostiene l'obbligatorietà dei test, dall'altra chi arriva a considerarli addirittura come una "interruzione di pubblico servizio". Nel mezzo i più moderati che, in sostanza, sostengono che le prove vanno almeno discusse e concordate in sede di collegio docenti ma che devono essere somministrate. «Ma un distinguo - aggiungono - va fatto per la correzione, che va remunerata in base ad accordi da raggiungere in sede di contrattazione con le Rsu». La posizione rispecchia, più o meno, quella assunta dalla Flc Cgil. Sulla questione si è battuto il Comitato in difesa della scuola pubblica di Pistoia e della Valdinievole, che sostiene l'illegittimità delle prove sia nel merito che nel metodo. Alcuni dirigenti, a fronte di firme raccolte dai docenti per richiedere collegi straordinari, hanno accordato di discutere la questione e convocato il collegio precedentemente alla somministrazione. E' il caso, ad esempio, dell'istituto alberghiero Martini diretto da Adelmo Pagni. Dove gli insegnanti si sono riuniti il 9 maggio, deliberando all'unanimità di lasciare libera e volontaria scelta ai docenti di eseguire la correzione che, comunque, il dirigente aveva già stabilito di remunerare, trattandosi di una attività aggiuntiva alle mansioni previste dal contratto. I test si sono svolti regolarmente anche al liceo Salutati, al Sismondi Pacinotti, all'agrario di Pescia. Al liceo Lorenzini di Pescia, invece, gli insegnanti martedì mattina si sono rifiutati di somministrare le prove: «Stiamo aspettando possibili ordini di servizio da parte del dirigente - spiegano - e in tal caso decideremo se somministrare senza correggere o impugnare l'eventuale ordine di servizio, con conseguente ricorso e contestuale diffida da parte del sindacato». Perplessità, all'alberghiero, come in altri tecnici e professionali, sono state espresse sull'opportunità di sottoporre gli studenti di tecnici, professionali e licei ai medesimi test. Intanto, da ieri mattina hanno preso il via anche i test Invalsi nella scuola primaria.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
