Sicurezza
Intanto proseguono le proteste contro la riorganizzazione del servizio e martedì sciopero di BluBus
«Si interverrà sui punti critici»
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Proseguono le proteste dei pendolari che usano il busL'assessore Cardelli rassicura i pendolari che utilizzano il pullman
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MONTECATINI. Passano i giorni, ma le proteste degli utenti per la riorganizzazione del servizio pullman non si placano. Nuove segnalazioni di disagi si accumulano, mentre a cercare di placare gli animi interviene l'assessore provinciale Carlo Cardelli. Nuove proteste. Con il passare dei giorni la rabbia degli utenti per il taglio delle corse non si placa, e continuano a piovere le telefonate in redazione per segnalare i disagi che studenti e pendolari sono costretti a subire da lunedì scorso. Un aspetto che viene messo in particolare evidenza è quello dei tagli alle ultime corse serali attraverso la Valdinievole. Informazioni e curiosità. L'altro aspetto, già emerso nei giorni scorsi, è quello della pressoché totale mancanza di informazioni verso i viaggiatori su nuovi orari e nuovi tragitti. Non un cartello alle fermate o sui pullman nei giorni precedenti alla "rivoluzione". Comunque, meglio tardi che mai, ieri si è provveduto a installare alle fermate i cartelli con i nuovi orari, con un piccolo particolare: per svolgere questo compito non è stata usata - come sarebbe logico - un'auto normale, meno ingombrante e meno costosa. Il personale BluBus, infatti, si è spostato da una fermata all'altra utilizzando un pullman esclusivamente per questo scopo. Uno spreco piccolo, viene fatto notare tra il personale, ma comunque evitabile. Sciopero. Come preannunciato martedì 17 sciopereranno i dipendenti BluBus e la Cobas conferma la sua adesione alla protesta, con il personale viaggiante di Lazzi e Copit che si asterrà dal lavoro alle 17,30 alla fine del turno, e col personale di terra che sciopererà le ultime quattro ore del turno. Parla l'assessore. Tirato in ballo da più parti sulla vicenda interviene Carlo Cardelli, assessore provinciale ai trasporti. Lo fa per tranquillizzare gli utenti e per replicare alle accuse mosse dal sindacalista del Cobas Alfredo Conte. «La cifra citata da Conte sulle maggiori cifre destinate al trasporto pubblico locale (3 milioni e mezzo ndr) non corrispondo a realtà. È vero che c'è stato un ulteriore finanziamento di 671 mila euro (a fronte di una riduzione dei finanziamenti di 975mila euro) ed è vero che la Regione, nella trattativa di febbraio, si era impegnata a trovare ulteriori 4 milioni, ma per tutta la Toscana. A Pistoia sono stati destinati - e non sono ancora arrivati - 185mila euro. Insomma, siamo molto lontani da quelle cifre, e senza tener conto dei maggiori costi dovuti all'inflazione e all'aumento dei carburanti». Sintetizzando era necessario, secondo l'assessore, tagliare le spese, e questo è l'unico scopo della riorganizzazione del servizio. Una riorganizzazione che, però, non è un moloch intoccabile, anzi: «Colgo l'occasione per sottolineare che stiamo raccogliendo le segnalazioni che ci arrivano dagli utenti, dagli autisti e dalle amministrazioni sui punti di criticità. Dove si può intervenire da subito lo faremo, in ogni caso contiamo a breve, nel giro di 10 giorni, di fare un punto per trovare una soluzione complessiva alle varie criticità. Anche perché bisogna tener conto del fatto che si va a intervenire su un sistema, dove lo sposatamento di ogni pedina comporta un insieme di variazioni di cui dobbiamo tener conto. C'è poi da considerare che ci vorrà anche un po' di tempo anche da parte dell'utenza per adeguarsi a cambiamento che, ripeto, è dovuto solo a una scelta economica e non politica». Cardelli chiude ringraziando tutti gli autisti per il lavoro che stanno facendo, tutti tranne uno: «Quello che, di fronte alle proteste di un utente, ha pensato bene di dargli il mio numero di cellulare. È successo lunedì sera, quando sono intervenuto personalmente alla stazione di Montecatini per risolvere un momento di tensione». L.S.
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