Il Tirreno

Montecatini

Risarcimenti, il tempo stringe

David Meccoli
Vincenzo Cannini, presidente provinciale di Feder consumatori
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Vincenzo Cannini, presidente provinciale di Feder consumatori

Vittime dei titoli spazzatura da Federcosumatori

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 MONTECATINI. Rischio prescrizione per le vittime del crack dei bond argentini e nuove possibilità offerte dalla conciliazione. Erano questi i principali argomenti all'ordine del giorno di un incontro organizzato da Federconsumatori ieri nella sede della Cgil.  I risparmiatori interessati erano non solo gli otre 70 cittadini della Valdinievole che avevano creduto nelle obbligazioni dello Stato argentino, ma anche (in numero fortunatamente inferiore) quelli che avevano investito i propri soldi in Lehman Brothers, Parmalat e Cirio. I tempi sono stretti, ha in sostanza comunicato Federconsumatori, e questo indipendentemente dal fatto che gli investitori abbiano o meno aderito all'offerta pubblica di scambio. «La vicenda è estremamente delicata - dice Vincenzo Cannici, presidente provinciale di Federconsumatori - in quanto, essendo stato dichiarato il default nel dicembre 2011, si avvicinano i tempi di prescrizione per le azioni di risarcimento delle banche che hanno negoziato le obbligazioni argentine. Questo significa che i risparmiatori non avrebbero più possibilità di promuovere azioni nei confronti degli istituti di credito. Per interrompere il termine basta scrivere una raccomandata con ricevuta di ritorno alla banca con cui viene richiesto il risarcimento del danno».  A breve, poi, con l'entrata in vigore del sistema conciliativo, si apriranno nuove opportunità. «Per coloro che a suo tempo avevano avviato la pratica, decidendo però di non proseguire oltre - dice ancora Cannici - c'è la possibilità di promuovere la procedura di media conciliazione, che sarà obbligatoria per una serie di materie, tra le quali le vertenze relative a contratti assicurativi, bancari e finanziari. In pratica, prima di passare dal Tribunale ordinario, si dovrà rivolgersi a un ufficio conciliativo, che verrà aperto in Camera di commercio. Una procedura che comporta spese e tariffe concordate in anticipo e la possibilità di arrivare a una conciliazione tra le parti. Tale procedura può aprire nuove prospettive anche per le vittime del crack di Lehman Brothers o per chi ha acquistato titoli derivati e ora si trova in difficoltà economica».

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