Il Tirreno

Montecatini

In mattinata la richiesta di ospitalità dalla Regione a cui il Comune ha risposto positivamente

Otto profughi al Corpus Domini

Giovanna La Porta
L’arrivo del bus in via Marruota
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L’arrivo del bus in via Marruota

Arrivati alle 19 dopo essere sbarcati da una nave al porto di Livorno

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 MONTECATINI. E' arrivato intorno alle 19 un gruppo di otto profughi sub sahariani accolto dall'amministrazione comunale su richiesta del governatore della Toscana Enrico Rossi. Che, ieri mattina, aveva telefonato per sondare la disponibilità di varie amministrazioni a ricoverare drappelli di esuli provenienti da Lampedusa con la richiesta di asilo politico.  Si tratta di otto giovani tutti del Ghana, sbarcati nel pomeriggio da una nave nel porto di Livorno e da lì dislocati in varie località della regione, tra cui la provincia di Pistoia. La dimora pro tempore è stata allestita in alcune stanze in via Marruota messe a disposizione dal Corpus Domini, attraverso il parroco don Pietro Rota, in collaborazione con la Caritas (che si occuperà, tra l'altro, della distribuzione dei pasti). A fare da supporto la Misericordia, presente con il direttore dei servizi Gianluca Staderini, che ha predisposto un servizio di volontariato finalizzato al supporto nelle attività e nella vita quotidiana dei rifugiati, tutti di sesso maschile. Ci sarà infatti necessità di aiutarli ad integrarsi e, al contempo, di seguirli nel loro percorso di routine. Presumibilmente si tratterranno per un paio di settimane. Alcuni fuggiaschi dovevano già arrivare settimane fa, subito dopo lo scoppio della guerra in Libia. Poi non se ne fece di nulla.  «Condividiamo in pieno la politica della Regione - ha commentato l'assessore ai servizi sociali Ennio Rucco, che ieri li ha ricevuti insieme al parroco e ha seguito da vicino la loro sistemazione - di distribuirli capillarmente ed equamente tra le comunità toscane. Non sarebbe corretto, per più ragioni, individuare solo alcune città e lasciarne fuori altre. Dobbiamo evitare di creare dei ghetti e di penalizzare delle aree. Ringrazio la Misericordia e il Corpus Domini per la collaborazione e la generosità».  Don Pietro Rota ha spiegato che è arrivata proprio dalla parrocchia la richiesta di poter ospitare persone provenienti dal medesimo paese, in modo da poter facilitare la loro integrazione. I giovani ghanesi erano molto stanchi per il viaggio e subito sono stati accompagnati nelle loro stanze per rinfrescarsi e riposarsi. Ad assistere al loro arrivo anche una trentina di cittadiuni incuriositi dalla presenza del pullman dei migranti e delle macchine della polizia.

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