La manifestazione
Lo strazio della mamma di uno dei giovani morti
«Dario è volato in cielo non aveva ancora 25 anni»
Luca Tronchetti
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GRAGNANO. È seduta su una sedia di fronte alla porta di casa in via Leccio a Gragnano attorniata da parenti e amici. Non ha più parole né lacrime da versare per quel figlio adorato con il quale aveva uno splendido rapporto. Anna Gallorini, 59 anni, dipendente della Fattoria Maionchi a Tofori, parla con la morte nel cuore. Quando alle 4 del mattino le hanno telefonato dall'ospedale ha capito subito che il suo Dario non c'era più. E al suo arrivo i medici le hanno dato la terribile notizia consentendole di rivederlo per l'ultima volta all'obitorio del Campo di Marte. Dario Martinelli era l'ultimo dei suoi quattro figli, quello a cui si sentiva più legata: «È volato in cielo che non aveva ancora 25 anni - racconta mamma Anna - Dario era un ragazzo buono, generoso, altruista. Mio marito non sta bene e lui si alternava con me per assisterlo: cucinando, rigovernando, sistemando le camere. Se c'era un problema lui era lì per cercare di risolverlo. Con me non aveva segreti: Dario era una guida per la nostra famiglia specie per il nipotino Denny che adorava». Dario Martinelli lavorava come carpentiere alla Tecnoimpianti di S. Gennaro. Era il più piccolo dei figli di Vittoriano, 71 anni, pensionato. Gli altri sono Mauro, 40 anni, Walter 36 e Lidia di 33. Grande appassionato di calcio aveva giocato come portiere nell'Atletico Gragnano e nell'Atletico Luccasette. L'altra sua passione era la pesca alla carpa. Sull'incidente mamma Anna racconta quello che gli hanno confermato alcuni amici: «Il punto di ritrovo del suo gruppo era il bar Quattromura. - prosegue Anna Gallorini - Da lì la comitiva si sarebbe dovuta spostare in un pub al Turchetto. Mi sentivo tranquilla perché sapevo che non andava lontano». Invece il destino era in agguato: «Ho parlato con i carabinieri e mi hanno detto che la ragazza che guidava la macchina viaggiava a forte velocità. Ma non ce l'ho con lei: di fronte a una tragedia come questa credo che sarà la prima a non aver pace per la perdita dei suoi amici». In queste ore si fa strada l'ipotesi di un funerale comune. «Siamo in contatto con la famiglia Bianchi e aspettiamo che l'autorità giudiziaria ci renda i corpi dei nostri ragazzi. Dario e Matteo erano amici e l'idea è quella di un'unica funzione religiosa». Vanessa Bimbi era un'amica di Dario. In passato avevano avuto anche un filarino: «Lo chiamavo "il lungarino" perché era alto e magro. - dice commossa - Un ragazzo dolcissimo e davvero in gamba».
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