Sicurezza
La Verinlegno apre le proprie porte per farsi conoscere
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MASSA COZZILE. C'erano anche gli ex gemelli del basket rossoblù, Andrea Niccolai e Mario Boni, ieri alla Verinlegno, unica industria in provincia ad aprire le porte al territorio per celebrare l'anno internazionale della chimica. Un momento amarcord per un'azienda che ha spesso legato il proprio nome a quello della palla a spicchi e a importanti manifestazioni di carattere culturale e sportivo. E anche stavolta non si è tirata indietro e ha aderito con entusiasmo all'iniziativa "Fabbriche aperte". In Toscana, appena 5 realtà produttive hanno aperto i propri cancelli ad autorità, scuole e cittadinanza. Il programma. Nella mattinata, dopo il saluto ufficiale cui è intervenuto anche il vescovo Giovanni De Vivo, la scuola Pasquini di Massa Cozzile è stata accolta per una visita guidata allo stabilimento. Successivamente è stato proiettato un filmato sulle aziende chimiche. A seguire c'è stata la tavola rotonda dal titolo "Sicurezza, salute e protezione dell'ambiente: la Verinlegno e il suo territorio". Moderatore, Paolo Vannini, firma del Sole 24 Ore. Nel pomeriggio, porte aperte alla cittadinanza, per renderla partecipe di un patrimonio locale e per mostrare i passi avanti compiuti sui versanti ambiente e sicurezza. Imperativo categorico. «Dopo l'incendio del 2005 si è innescato un processo interno di revisione delle procedure sulla sicurezza, salute e ambiente che ha dato ottimi risultati» conferma Sante Zandò, socio fondatore e membro del Cda. E i progressi dell'azienda rispecchiamo quelli del settore che ha rivoluzionato, a partire dalla seconda rivoluzione industriale, la vita di tutti noi. Basti pensare ai primi vaccini per avere un'idea di come la chimica abbia influenzato anche la medicina. «Abbiamo compiuto passi da gigante sul fronte della tutela ambientale e il nostro settore è da anni in testa alle classifiche che premiano i più sicuri e salubri», ha sottolineato Sergio Treichler, direttore centrale tecnico scientifico di Federchimica. «La trasparenza e il dialogo sono il miglior modo per far conoscere l'industria chimica nella sua funzione positiva», ha commentato Matteo Aglio, Direttore Avisa (Associazione nazionale vernici, inchiostri, sigillati e adesivi). La manifestazione di ieri, e soprattutto la tavola rotonda, sono state anche l'occasione per fare il punto sulle buone relazioni aziendali che caratterizzano la Verinlegno. «È chiaro che non siamo la Fiat - ha detto Claudio Lelli, membro del Cda dell'Azienda - però possiamo dire che, con meno tensioni, anche noi siamo stati coraggiosi e innovativi. Hanno prevalso buon senso, realismo e lungimiranza e, nelle prossime settimane, verrà siglato con Assindustria e unione sindacale l'accordo integrativo aziendale sul premio di risultato». Cifre. Con un valore della produzione stimato in 51 miliardi di euro nel 2010, l'Italia è il terzo produttore chimico europeo, dopo Francia e Germania, l'ottavo nel mondo, e occupa circa 117mila addetti per un totale di 3mila imprese. La chimica è tra i settori con il più elevato valore aggiunto per addetto, del 50% superiore alla media dell'industria.
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