La manifestazione
Corso Roma "capitale" dell'intimo
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Due nuovi negozi di intimo aperti ieri in corso Roma: Yamamay e, a destra, Tezenis Con le nuove aperture diventano 12 i negozi specializzati
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MONTECATINI. Corso Roma o corsetto e mutande? Una delle principali vie dello shopping montecatinese si sta sempre più settorializzando e con l'apertura di Tezenis e di Yamamay, i negozi di intimo e le mercerie diventano 12 in una sola strada. Negli ultimi anni c'è stata infatti un'escalation di aperture e basta fare due passi per ritrovarsi "sommersi" da vetrine traboccanti reggiseni e calze, slip e baby-doll, costumi e pigiami. Percorrendo corso Roma da piazza del Popolo verso ovest, infatti, sul lato sinistro troviamo, in sequenza, Intimissimi, Calzedonia, Tezenis (da ieri), merceria Pierozzi (aperta fin dal 1925), merceria Puccini (altra struttura storica, in quanto attiva dal 1913) e Verdissima. E, sul lato destro, Yamamay (da qualche giorno si cominciava a vedere come doveva essere strutturato questo punto vendita, che si è spostato qui da corso Matteotti), Patrizia Nesti, Undercolors of Benetton, Batticuore, Golden point e Insport. In totale 12 negozi, che si differenziano per qualità di prodotto e tipologia di vendita (franchising, negozio storico, monomarca), ma con un... intimo comune denominatore. «Non credo che un altro punto vendita di questo tipo di prodotto - dice Luigi Puccini, dell'omonima merceria - possa in qualche modo danneggiarci. Il nostro cliente cerca articoli più classici, magari anche taglie più comode. Il tempo ci dirà se una nuova apertura sarà negativa per la concorrenza o positiva perché attira sempre più gente sul posto. La concentrazione di questo settore merceologico, comunque, è innegabile, forse favorita anche dagli affitti più bassi dei fondi rispetto a corso Matteotti». «Io sono dell'idea che più negozi ci sono in una strada e più movimento di clientela si crea», dice Luciano Masini, storico macellaio e presidente dei commercianti dell'Unim. «D'altra parte un imprenditore - spiega Masini - non si muove mai per caso, ma segue precise indagini di mercato e forse questo prodotto è quello che risulta essere il più ricercato. Anzi, chi decide di investire in questi momenti difficili non si può che lodare: un fondo che resta sfitto è quanto di peggiore ci possa essere e dà una brutta immagine a tutto il commercio».
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