Italia
Quei sette milioni da non toccare
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Lassessore Fanucci e i banchi del Pdl in consiglio Fanucci: «Non chiamatelo tesoretto, saranno fatte solo spese virtuose»
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MONTECATINI. Ammonta a 7 milioni 618mila euro l'avanzo di amministrazione 2010 del Comune di Montecatini. «Ma non chiamatelo tesoretto», si è affrettato a chiarire il vice sindaco e assessore alle finanze Edoardo Fanucci, che ha illustrato in consiglio il consuntivo 2010. «Quei soldi non si possono spendere», ha poi aggiunto. Fanucci ha espresso soddisfazione per la positiva chiusura del rendiconto. «Soprattutto - ha specificato - se paragonata al quadro di comuni limitrofi che si trovano invece in grave difficoltà finanziaria. Abbiamo risparmiato, ad esempio, sul personale perché il numero dei dipendenti è ridotto, rispetto all'esercizio precedente, a causa dei pensionamenti. Ringrazio l'ufficio per l'ottimo lavoro svolto. L'avanzo di 7 milioni di euro è eclatante ma, nei fatti, siamo inchiodati e non possiamo usarli. Dipende dal piano dei pagamenti, dal patto di stabilità, dalle leggi di contenimento della finanza pubblica. Ma anche dagli errori commessi, che partono dalle precedenti amministrazioni, nel piano delle alienazioni immobiliari in termini di domanda e offerta. In questo ambito occorre maggiore concretezza». Mutui da rivedere. La spesa della piccola parte utilizzabile «deve essere proficua e virtuosa. C'è anche da ricontrattare vari mutui, sui quali paghiamo tanti interessi passivi. Potremmo convertirne l'utilizzo per progetti diversi da quelli per i quali erano stati a suo tempo accesi. La Corte dei conti, come noto, ha evidenziato il problema dei residui attivi e passivi. L'amministrazione intende investire nell'interesse della città e del rilancio. Su pochi ma grandi progetti: Città Nuova, area ex Lazzi, infrastrutture a sostegno della città termale. Obiettivo: recuperare l'identità turistica. Se riparte l'economia, la comunità e l'indotto ne trarranno vantaggi». Pdl contrario. Il rendiconto è passato con i voti contrari del Pdl e l'astensione di Moreno Mencarelli (Riformisti). Riccardo Sensi, vice capogruppo degli azzurri, ha sottolineato: «Il rendiconto è espressione politica dell'amministrazione. Il nostro voto non può che essere contrario. Sui mutui occorre attenzione: non devo essere io a insegnare che, di solito, nei primi anni se ne vanno le maggiori quote di interessi. Vorrei capire come l'amministrazione intende muoversi. Circa metà dell'avanzo potrebbe essere speso, ma esiste il problema del patto di stabilità. La città è in condizioni di degrado. Poca attenzione è rivolta alla zona sud, alle frazioni e ad altre aree abbandonate a se stesse. La fotografia del verde va ritoccata, le strade sono piene di buche, attraversamenti da rivedere. Per non parlare della pineta. Bisogna sbloccare le risorse pubbliche necessarie ed evitare l'errore di non concentrarsi sulla questione termale. Ma analoga cura va data anche a chi non vive di economia turistico-termale. Non sono state soddisfatte le esigenze di alcune parti del popolazione. E' vero che i problemi si trascinano da anni e che, giorno dopo giorno, la crisi aumenta. Aumentano però anche i disagi delle famiglie che vivono a Montecatini». Andrea Gabbani ha aggiunto: «A suo tempo il piano alienazioni fu fatto con ragionevolezza. In questo rendiconto vedo un'operazione di maquillage». Cosa buona. Per Moreno Mencarelli (Riformisti) «un bilancio con avanzo è sempre buona cosa. In una città turistico-termale l'accoglienza deve essere una icona. Ma non dobbiamo tralasciare la politica del decoro e dell'arredo urbano. Occorre più attenzione alle periferie». Non ce n'è per tutti. Fanucci ha controbattuto: «Non possiamo accontentare tutti. La mia linea, più personale che della amministrazione, è semplice: bisogna concentrarci sul rilancio. Non possiamo risolvere i problemi di Nievole, Biscolla, della zona sud e, magari, anche quelli della Montecatini Parcheggi. Preferisco dire la verità. Abbiamo il limite della Corte dei conti: prossimamente non vedrete grandi interventi sulle strade e sull'arredo urbano. Ma non potete parlare di maquillage di bilancio. Il regolamento delle alienazioni va rivisto. La pulizia delle strade e dei giardini è una esigenza reale. Ma la pineta non è del Comune, evitiamo la cattiva informazione. Abbiamo fatto una transazione, con un impegno economico superiore al passato». In coda. Eugenio Pancioli (Pdl) ha posto l'accento sul degrado dei giardinetti della Cascina e chiesto chiarimenti sulle competenze. «Ci devono pensare le Terme», ha risposto Fanucci. Sensi ha puntualizzato: «Non siamo stati né severi, né beceri. Ma concentrarsi in un unico settore è uno sbaglio».
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