Il dolore
Comune: 7 milioni di avanzo. «Ma non si toccano»
Giovanna La Porta
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MONTECATINI. Ammonta a 7 milioni 618mila euro l'avanzo di amministrazione 2010 del Comune di Montecatini. «Ma non chiamatelo tesoretto», si è affrettato a chiarire il vice sindaco e assessore alle finanze Edoardo Fanucci, che ha illustrato in consiglio il consuntivo 2010.
«Quei soldi non si possono spendere», ha poi aggiunto. Fanucci ha espresso soddisfazione per la positiva chiusura del rendiconto. «Soprattutto - ha specificato - se paragonata al quadro di comuni limitrofi che si trovano invece in grave difficoltà finanziaria. Abbiamo risparmiato, ad esempio, sul personale perché il numero dei dipendenti è ridotto, rispetto all'esercizio precedente, a causa dei pensionamenti. Ringrazio l'ufficio per l'ottimo lavoro svolto. L'avanzo di 7 milioni di euro è eclatante ma, nei fatti, siamo inchiodati e non possiamo usarli. Dipende dal piano dei pagamenti, dal patto di stabilità, dalle leggi di contenimento della finanza pubblica. Ma anche dagli errori commessi, che partono dalle precedenti amministrazioni, nel piano delle alienazioni immobiliari in termini di domanda e offerta. In questo ambito occorre maggiore concretezza».
«Quei soldi non si possono spendere», ha poi aggiunto. Fanucci ha espresso soddisfazione per la positiva chiusura del rendiconto. «Soprattutto - ha specificato - se paragonata al quadro di comuni limitrofi che si trovano invece in grave difficoltà finanziaria. Abbiamo risparmiato, ad esempio, sul personale perché il numero dei dipendenti è ridotto, rispetto all'esercizio precedente, a causa dei pensionamenti. Ringrazio l'ufficio per l'ottimo lavoro svolto. L'avanzo di 7 milioni di euro è eclatante ma, nei fatti, siamo inchiodati e non possiamo usarli. Dipende dal piano dei pagamenti, dal patto di stabilità, dalle leggi di contenimento della finanza pubblica. Ma anche dagli errori commessi, che partono dalle precedenti amministrazioni, nel piano delle alienazioni immobiliari in termini di domanda e offerta. In questo ambito occorre maggiore concretezza».
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