Il Tirreno

Montecatini

Lo sparo all'auto dopo lo sfratto

Pietro Barghigiani
I carabinieri illustrano l’arresto dell’operaio accusato di aver sparato all’auto del sindaco di Larciano. A destra il fucile e la pistola detenuti illegalmente trovati nella casa dell’uomo
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I carabinieri illustrano l’arresto dell’operaio accusato di aver sparato all’auto del sindaco di Larciano. A destra il fucile e la pistola detenuti illegalmente trovati nella casa dell’uomo

Arrestato operaio: la fucilata alla Punto del sindaco perché non gli trovava casa

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 LARCIANO. La Spes lo sfratta e lui spara all'auto del sindaco, colpevole di non trovargli una sistemazione alternativa. Non ci sono interessi economici legati ad appalti o lavori pubblici, né vendette per questioni personali all'origine dell'episodio avvenuto la sera del 31 marzo ai danni della Fiat Punto del sindaco, Antonio Pappalardo.  L'arresto. La ritorsione di un cittadino a corto di argomenti, ma prodigo di cartucce, ha fatto deragliare nella violenza il confronto con l'amministrazione. Dopo un mese di indagini i carabinieri hanno arrestato Emanuele Massaro, 33 anni, operaio nel settore edile.  È accusato di minaccia e danneggiamento aggravati, porto e detenzione illegale di arma da sparo, detenzione illegale di arma clandestina e detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti visto che gli sono stati trovati dei semi di marijuana e materiale per il taglio di dosi nel corso della perquisizione nella casa di Lamporecchio dove abita con i genitori dopo lo sfratto. L'operaio, assistito dall'avvocato Filippo Querci, è già stato interrogato dal gip Roberto Tredici che ha disposto la custodia in carcere.  Le indagini. L'esito delle indagini, coordinate dal sostituto procuratore, Francesco Sottosanti, è stato illustrato ieri mattina dal comandante del nucleo investigativo di Pistoia, capitano Lino Addis, dal comandante della Compagnia di Montecatini, Enrico Vellucci, dal responsabile del nucleo operativo di Montecatini, tenente Fabio Manzo e dai comandanti delle stazioni di Larciano, maresciallo Riccardo Romeo e di Lamporecchio, maresciallo Giuseppe Massacuva. La fucilata esplosa contro l'auto del sindaco parcheggiata in via Puntoni aveva aperto uno scenario investigativo a 360 gradi. Sono, però, bastati alcuni riscontri per escludere il movente politico e quello estorsivo. A quel punto le indagini si sono orientate verso quelle persone che potevano avere motivi di rancore verso il sindaco. E l'ambito del sociale ha offerto un campionario vasto di potenziali sospettati. La scrematura svolta dai militari ha portato in cima alla lista il nome di Massaro. Quando gli hanno contestato l'accusa ha ammesso le sue responsabilità dicendo di aver capito quanto fosse spropositato il gesto rispetto al problema per cui accusava l'amministratore.  La perquisizione. Quando i carabinieri sono andati a casa dell'uomo hanno trovato un fucile da caccia calibro 12 con munizioni compatibili con quelle usate per far saltare i finestrini della Punto di Pappalardo. Nella ricerca di altro materiale è comparsa anche una vecchissima pistola a tamburo. Fucile e revolver erano posseduti illegalmente da Massaro, privo del porto d'armi. Non è escluso che il fucile sia stato comprato dall'operaio proprio per dare una lezione al sindaco: l'arma era nuova e Massaro ha riferito di non andare a caccia. La visita ha portato i militari a scoprire pure numerosi semi di marijuana e materiale da taglio per confezionare dosi di sostanze stupefacenti.  Il movente. Anni di affitto non pagato, migliaia di euro di arretrati con la Spes e ben cinque rinvii di sfratto, avevano esasperato Emanuele Massaro. L'alloggio popolare era intestato al padre. Ma era l'operaio a presentarsi con maggiore insistenza dal sindaco pretendendo un'altra casa. Pappalardo si era, comunque, adoperato per cercare un appartamento. L'impegno dell'amministratore, però, non era sembrato sufficientemente efficace all'uomo. A distanza di alcune settimane dallo sfratto, deciso e attuato dalla Spes, Massaro lo ha voluto punire. Ha caricato il fucile calibro 12 ed è andato a caccia del sindaco sparando un solo colpo contro la sua Punto facendo saltare il finestrino del lato guidatore e quello posteriore destro. Voleva una nuova casa, si ritrova in una cella.

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