Lutto
Il rogo ha lesionato il solaio e reso parzialmente inagibili tre vani del piano superiore
Brucia negozio di parrucchiera condominio evacuato nella notte
Pietro Barghigiani
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Sopra e a destra quello che resta del negozio di parrucchiera “Mary” dopo l’incendio2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Calcinacci anneriti sparsi sul pavimento, la vetrina sventrata e in frantumi sul marciapiede, gli infissi saltati e modellati dal fuoco. È stato un rogo che ha annientato, polverizzando arredi e strutture interne, il negozio di parrucchiera per uomo e donna "Mary" in via Trieste. Il palazzo è stato fatto evacuare e dopo qualche ora i residenti hanno potuto fare rientrato negli alloggi. Le fiamme sono divampate intorno alle 4 e a dare l'allarme è stato un passante che ha visto l'incendio uscire dal piccolo locale, chiuso per turno lunedì, gestito da Lioudmila Voronova, residente a Monsummano. Difficile fare una stima dei danni provocati dalle fiamme capaci di rendere inagibile il fondo e intaccare pure l'abitabilità di tre vani del piano superiore dichiarati fuori uso dai vigili del fuoco. Serviranno decine di migliaia di euro per rimettere in sicurezza l'ambiente. «L'immobile è assicurato» garantisce il proprietario, Francesco Fabbri, titolare anche del confinante negozio di tatuaggi a cui è saltata la luce per le fiamme dalle quali si è sprigionato anche il fumo che ha riempito le stanze.
L'allarme. Erano circa le 4 quando un passante ha notato l'incendio dentro il negozio di parrucchiera unisex. Qualche decina di metri separa in via Trieste il locale andato distrutto da Corso Matteotti. L'allarme ha portato sul posto due squadre dei vigili del fuoco che hanno lavorato fino alle 7,30 per spegnere le fiamme e sequestrare il fondo.
Le cause. Secondo un primo esame dell'ufficio di polizia giudiziaria la scintilla sarebbe partita dalla zona del soppalco in cui si trovavano le postazioni per la clientela. Qui la titolare svolgeva anche attività di manicure e pedicure e sempre in quello spazio c'era l'impianto elettrico. L'ipotesi più accreditata è quella di un corto circuito.
I danni. Del negozio non è rimasto niente. Mobili e strumenti di lavoro sono scomparsi nelle fiamme. L'intonaco è saltato ovunque aggredito e rimosso dalle lingue di fuoco arrivate fino al solaio. E anche a livello statico il rogo ha creato problemi lesionando il solaio. Al piano di sopra, in corrispondenza del negozio, i vigili del fuoco hanno accertato la parziale agibilità di tre vani: due camere e un piccolo bagno sono stati chiusi e alla famiglia che abita nell'appartamento è stato inibito l'accesso fino a che il solaio non sarà rimesso in sicurezza. L'abitazione è grande e il divieto di entrare nelle stanze con il pavimento a rischio limita solo in parte l'uso della casa.
L'allarme. Erano circa le 4 quando un passante ha notato l'incendio dentro il negozio di parrucchiera unisex. Qualche decina di metri separa in via Trieste il locale andato distrutto da Corso Matteotti. L'allarme ha portato sul posto due squadre dei vigili del fuoco che hanno lavorato fino alle 7,30 per spegnere le fiamme e sequestrare il fondo.
Le cause. Secondo un primo esame dell'ufficio di polizia giudiziaria la scintilla sarebbe partita dalla zona del soppalco in cui si trovavano le postazioni per la clientela. Qui la titolare svolgeva anche attività di manicure e pedicure e sempre in quello spazio c'era l'impianto elettrico. L'ipotesi più accreditata è quella di un corto circuito.
I danni. Del negozio non è rimasto niente. Mobili e strumenti di lavoro sono scomparsi nelle fiamme. L'intonaco è saltato ovunque aggredito e rimosso dalle lingue di fuoco arrivate fino al solaio. E anche a livello statico il rogo ha creato problemi lesionando il solaio. Al piano di sopra, in corrispondenza del negozio, i vigili del fuoco hanno accertato la parziale agibilità di tre vani: due camere e un piccolo bagno sono stati chiusi e alla famiglia che abita nell'appartamento è stato inibito l'accesso fino a che il solaio non sarà rimesso in sicurezza. L'abitazione è grande e il divieto di entrare nelle stanze con il pavimento a rischio limita solo in parte l'uso della casa.
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