Il dolore
La ditta che gestisce il verde: «Il pirodiserbo è una tecnica che presenta tanti vantaggi»
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PESCIA. La cooperativa sociale Montagna e Dintorni, che si occupa di manutenzione del verde a Pescia, fornisce spiegazioni sull'incendio, la settimana scorsa, di un platano in viale Garibaldi durante un'operazione di rimozione delle erbe infestanti attraverso l'uso del fuoco (il "pirodiserbo"), una tecnica che aveva sollevato diverse polemiche in città. «Mentre un'operatrice stava devitalizzando l'erba lungo viale Garibaldi - si legge nel documento inviato dalla cooperativa al consorzio Cosea - si è avvicinata troppo alla radice di un platano. Essendo la pianta non in perfette condizioni sanitarie e cava, la fiamma si è infilata in un foro della radice e ha trovato un favorevolissimo effetto cammino lungo il tronco e fino al foro superiore, cominciando a bruciare all'interno. L'operatrice ha tentato di estinguere il principio di incendio con l'estintore in dotazione, ma non ha ottenuto risultati e quindi è stato richiesto l'intervento dei vigili del fuoco che hanno potuto spegnere la combustione». Per la cooperativa si è trattato dunque di un incidente che però non fa nascere dubbi sul metodo: «La scelta del pirodiserbo - si legge ancora nel documento avvalorata da ampi studi ed esperienze condotte da altri operatori in realtà simili alla nostra, nasce dal desiderio di sperimentare anche in Valdinievole un sistema poco conosciuto ma ricco di vantaggi. Infatti il pirodiserbo elimina totalmente il rischio di emissioni nocive. il rischio di danni a terzi, causato da sassolini schizzati via durante il taglio meccanico è inesistente. Sono pressoché nulli inoltre tutti i rischi classici che possono coinvolgere l'operatore, quali rumore, vibrazioni, agenti chimici, nonché la possibilità di arrecarsi ferite con gli organi da taglio. Teniamo a sottolineare che l'uso del pirodiserbo è sostenuto anche dall'Asl proprio per i suoi vantaggi».
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