Il dolore
Ora il dibattito si sposta in consiglio
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Riccardo Sensi, vice capogruppo del Pdl in consiglio comunale Interrogazione di Riccardo Sensi sulle novità del traffico
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MONTECATINI. Non solo protocolli d'intesa. La vicenda della Ztl finirà anche per essere al centro di un dibattito in consiglio comunale (probabilmente già nella seduta fissata per giovedì). Ci ha pensato il consigliere del Pdl Riccardo Sensi ad accendere i riflettori della politica su questo delicato argomento (ma anche su altri dibattuti in città) presentando un'interrogazione in 9 punti al sindaco. «Non vi è traccia - si lamenta Sensi - di una nuova Ztl dotata di un sistema di varchi elettronici che consenta l'agevole rilevamento dei veicoli senza permesso, che consentirebbe di combattere in maniera incisiva almeno il fenomeno della prostituzione di strada. La nuova Ztl proposta per il centro appare solamente punitiva degli hotel e dei commercianti della zona nord di viale Verdi, atteso che, come al solito, si chiude e basta, senza essere pronti con un nuovo arredo urbano e senza che sia stato discusso in consiglio comunale un nuovo piano del traffico. Si attuano politiche così importanti come quelle relative al traffico senza coinvolgere i rappresentanti di almeno metà della cittadinanza. Se da sola l'amministrazione decide, allora dovrà anche da sola subire le conseguenze». Sensi poi sposta l'attenzione su piazza Battisti: «Non è stata completata, nonostante vi siano ancora 154.000 euro nelle casse destinate a quell'intervento. Si può discutere senza fine se l'intervento è stato azzeccato oppure no, ma è indubitabile che, per esprimere un giudizio definitivo, esso vada terminato con la collocazione delle panchine e dell'arredo urbano. Oltre 100 cittadini che abitano nella zona mercato stanno da più di un anno chiedendo invano all'amministrazione di completare l'interevento». E l'ambiente? «Nessuna politica ambientale - sottolinea il consigliere - è stata messa in atto in questi 2 anni e lettera morta sono rimaste le mie proposte di dotare gli edifici pubblici (Bocciodromo, scuole) di impianti fotovoltaici con il ricorso al Conto energia (che il governo centrale ha sbagliato a depotenziare)». Tra le richieste dell'interrogazione, anche quella di conoscere i motivi «che hanno determinato la discriminatoria differenziazione nel trattamento delle aperture dei negozi del centro storico con quelli della zona est».
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