Il Tirreno

Montecatini

Nucleare, acqua e giustizia mobilitazione sul referendum

Una protesta contro l’energia nucleare
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Una protesta contro l’energia nucleare

In campo per dire no alla privatizzazione del servizio idrico A Larciano e Lamporecchio il comitato a favore dei quattro sì

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MONTECATINI. È partita la mobilitazione in vista del referendum del 12 e 13 giugno prossimi. Quattro i quesiti su cui i cittadini saranno chiamati a votare: due relativi alla privatizzazione dell'acqua pubblica, uno sul legittimo impedimento e quello, al centro del dibattito politico, sul nucleare. Un quesito questo che, al momento, è ancora previsto: spetterà infatti alla consulta decidere se annullare o meno il referendum sul nucleare in base ai provvedimenti adottati dal governo. E ancora una decisione in merito non è stata presa. Intanto però in Valdinievole si sono già costituiti due movimenti a sostegno del voto. Ieri mattina è stato presentato il "Comitato Valdinievole 2 sì per l'acqua bene comune", per sostenere il voto contro la privatizzazione dell'acqua. Il comitato è stato promosso da molti soggetti: le botteghe del commercio equo e solidale di Montecatini e Pescia, i gas La Gramigna e Chicco di Grano, Federconsumatori, Legambiente, l'associazione Lucignolo, Slow Food, i Montagnardi, la cooperativa sociale Spiga di Grano, il circolo Arci di Margine Coperta. Inoltre ha il sostegno di Partito Comunista, Sel, Federazione della Sinistra e Cgil.  «Il nostro intento - dice Federico Petrini, portavoce del comitato - è quello di coinvolgere cittadini, enti territoriali e associazioni per fare informazione e promozione e raggiungere quindi il quorum al referendum di giugno. Abbiamo già dato vita ad una serie di iniziative di sensibilizzazione».  «Il nostro impegno - aggiunge Vincenzo Chinnici di Federconsumatori - è quello di portare la gente a votare. La Toscana è fra le regioni in cui l'acqua costa di più. Dobbiamo riappropriarci dei beni comuni». Il comitato sarà presente con i propri banchetti informativi nei mercati settimanali dei comuni della Valdinievole e oggi sia al circolo Arci di Pietrabuona e che alle celebrazioni per la festa dei lavoratori di Montecatini e Massa Cozzile. Inoltre di qui a giugno sono previste molte iniziative (info: 345 2311037; siacquapubblica@yahoo.it).  Il 26 aprile invece, nel 25º anniversario della tragedia nucleare di Chernobyl, si è costituito il "Comitato per i sì ai referendum del 12 e 13 giugno" a Larciano e Lamporecchio.  «Quattro sì - si legge sulla nota del Comitato - per dire no alla privatizzazione della gestione dell'acqua: "bene comune" e perciò pubblico, alll'introduzione del nucleare in Italia e alla legge sul legittimo impedimento. Il governo con le recenti misure intende vanificare il referendum sul nucleare (il fido ministro Romani ne ha già dichiarato in Parlamento l'inutilità) e si accinge a fare la stessa cosa sul tema dell'acqua "bene comune". In realtà, è evidente il timore del capo del governo e della sua maggioranza per il raggiungimento del quorum in tutti i referendum con la conseguente vittoria dei sì e l'abrogazione della legge sul legittimo impedimento (legge salvaberlusconi). Lo stesso presidente del consiglio ha manifestato, in occasione del vertice col presidente francese Sarkozy, la sua concezione della democrazia, dichiarando che un pronunciamento contro il nucleare in Italia e la vittoria del sì nel referendum impedirebbe di avere mano libera su questo tema: segno della reale intenzione, dopo la falsa moratoria, di andare avanti con le centrali nucleari».

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