Finanza
Sindaco convocato alla Corte dei Conti per rilievi anche sulle scelte di due anni fa
È allarme per il buco in bilancio
Francesca Maltagliati
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Una seduta del consiglio comunale Approvato il consuntivo 2010 con un disavanzo di 1.700.000 euro
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PESCIA. Con un disavanzo di un milione e 700mila euro è stato approvato il bilancio consuntivo 2010 del Comune. Il documento sui risultati finali della gestione finanziaria dell'anno passato, è stato portato venerdì sera in consiglio, dove è passato con i voti favorevoli di Pdl e Lega, ma ricevendo il voto contrario di tutta l'opposizione e soprattutto il no di Futuro e Libertà, che ha così sancito la propria uscita dalla maggioranza. «Dopo aver approvato tre bilanci preventivi - ha detto Antonio Abenante, capogruppo Pd - e altrettanti consuntivi, dopo avere speso allegramente in questi due anni, senza curarsi di verificare che gli accertamenti sulle entrate preventivate del bilancio 2010 erano meno della metà, dopo aver deciso di ricorrere all'anticipazione di cassa, che è un costo per la collettività e una stortura per una corretta gestione del bilancio, la giunta Marchi e la sua risicata maggioranza hanno prodotto una manovrina sulle entrate, andando a cancellare una serie di poste da incassare, tutte a ruolo e incassabili entro dieci anni, senza una spiegazione chiara». Difatti è stato stabilito di stralciare dai capitoli delle entrate alcune poste che non erano state riscosse, residui attivi che il Comune cercherà comunque di incassare, ma tolti dal bilancio, come la Tarsu sul Comicent per una cifra di circa 800mila euro. Insomma: il Comune aveva previsto di incassare più di quanto alla fine è stato realizzato, ma, nel frattempo ha continuato a spendere. Se però, per l'attuale maggioranza la colpa di questo disavanzo è da attribuire alle precedenti amministrazioni, il consigliere di Rifondazione Ferdinando Campolunghi non ha dubbi: «Politicamente questo è già un bilancio commissariato, e questo disavanzo è il segnale del totale fallimento politico di questa maggioranza». A evidenziare poi tutte le criticità di questo bilancio ci pensa la relazione dei revisori dei conti, dove si raccomanda di elaborare adeguate misure correttive, fra cui un piano di contenimento delle spese. A quanto pare però, non è solo il bilancio del 2010 a star male. Durante la seduta del consiglio più volte è giunta al sindaco la richiesta di dare spiegazioni su una lettera che la Corte dei Conti avrebbe inviato al Comune, riguardante il bilancio 2009. Martedì, infatti, il sindaco dovrà recarsi alla sede della Corte dei Conti per spiegare alcune manovre, in particolare si parla dell'anticipazione di cassa, strumento che servì a suo tempo a ottenere il pareggio, ma che equivale a un prestito a breve termine, e che solo per il 2009 ammonta a circa 2 milioni.
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