Il Tirreno

Montecatini

«Con noi nonostante la morte»

Nicola Roccella
◗
Nicola Roccella

A due mesi di distanza dalla sua improvvisa scomparsa commosso ricordo del medico del 118 Nicola Roccella

3 MINUTI DI LETTURA





 MONTECATINI. Marco Girolami, volontario della Misericordia montecatinese, a due mesi dalla scomparsa vuole ricordare l'amico Nicola Roccella, scomparso improvvisamente ad appena 39 anni.  «Ho conosciuto Nicola in occasione di un turno di volontariato sull'ambulanza di emergenza - scrive Girolami - giunti al pronto soccorso a sirene spiegate ed entrati nella zona triage, Nicola si avvicinò alla barella capendo subito che la situazione era particolarmente critica. Si prodigò per fare tutto il possibile, pretendendo il meglio da tutti i suoi collaboratori e alla fine riuscì a recuperare quella vita, una delle tante. Non riesco a dimenticare il suo orgoglio ed entusiasmo quando, a lavoro finito, riusciva a far prevalere la legge della vita sulla morte, nonché, al contrario, i momenti di arrabbiatura nel caso non riuscisse a salvare una persona. Da subito ho capito che era una persona speciale. Sono quelle sensazioni che percepisci subito dopo uno sguardo negli occhi, come si dice, "a pelle". Se mi avessero chiesto di paragonarlo ad un allenatore di calcio lo avrei sicuramente definito "special one". Entusiasta del proprio lavoro, e sempre pronto ad accogliere e ascoltare chiunque gli si rivolgesse, sin dal nostro primo incontro mi colpì la sua non comune professionalità e umanità. Poi la nostra conoscenza è maturata. Ci siamo visti molte volte in quel pronto soccorso e lui era sempre lì, in prima linea, sempre indaffarato ad aiutare qualcuno senza risparmiare energie».  «Mi porto nel cuore l'uomo - prosegue il ricordo - nonché il suo essere medico dotato di una grande preparazione e di immenso carisma. Per fornire ai pazienti la migliore assistenza possibile e nella sua battaglia per far progredire la disciplina dell'emergenza anche nel volontariato, non ha mai perso l'occasione per spronare i volontari incontrati a lavorare senza tregua. È un grande uomo quello che ci ha lasciati, un uomo che ha combattuto come un leone per poter raggiungere tutti i traguardi che si era prefisso: l'elenco delle cose fatte sarebbe lungo e chi ha avuto il piacere di conoscerlo sa quanta strada ha percorso. A febbraio aveva aperto con un collega un ambulatorio di medicina, voleva a tutti i costi aiutare la gente ammalata. Si era rivolto a me, quale commercialista di fiducia, già amico di tante battaglie sul campo, affinché fossi io questa volta a guidarlo nei meandri della burocrazia, nel riordinare le scartoffie che tanto odiava. Mi diceva sempre: "Marco, sono nelle tue mani, non ci capisco niente, i consigli che tu mi dai per me sono il Vangelo". E dopo averlo rassicurato che era normale routine, scherzando gli rispondevo: "Nico, non vorrei essere io nelle tue mani un domani... fammi toccare!" e puntualmente facevamo una grande risata e ci abbracciavamo come due bimbi piccoli. Credo che Nicola abbia contribuito a far crescere tutti coloro che lo hanno incontrato con onestà, serietà, dedizione, tenacia e affetto. Sì, affetto, verso tutti noi che, seppur preparati ad affrontare qualunque situazione, nel nostro tempo libero operiamo in un ambito difficile, stressante, con compiti spesso sproporzionati alle nostre capacità professionali e umane. Ma lui ci diceva sempre che la nostra missione era impagabile, insostituibile, che i volontari sono l'anima dell'emergenza. Accanto all'affetto c'è sempre stato da parte sua un richiamo alla responsabilità personale, verso il paziente in primis, ma anche verso i colleghi e tutti i collaboratori».  «La morte che ce lo ha rubato così prematuramente e improvvisamente - chiude il ricordo - non può avere la pretesa di allontanare dalle nostre menti e dai nostri cuori il nostro caro amico Nicola. A noi rimane la sua opera e il compito di tenere vivo il suo grande insegnamento, professionalmente e moralmente. Sono molto vicino a Stefania, la cara compagna, e al figlio Tommaso, alias "Roccellino", prematuramente e profondamente colpiti da un destino troppo crudele e troppo tragico. Grazie di tutto grande Nico e buon viaggio. Tuo Marco».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web