Finanza
NELLA SANITÀ
Accuse al vetriolo tra Cgil e Cisl
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PESCIA. Scambio di accuse tra sindacalisti, con contrasti che potrebbero avere anche uno strascico legale. A segnalarlo è il coordinatore della Rsu dell'Asl 3 Francesco Paoli, esponente della Cisl, con una lettera al direttore generale dell'Asl Scarafuggi: «Durante una trattativa sono stato accusato dal segretario della Cgil Fabrizio Baldi e dal segretario della Uil Ruggero Latino, nonché dal suo collega Paolo Frosini, di aver concordato sottobanco con la dottoressa Elisabetta Cortesi gli eventuali spostamenti del personale che presta servizio al centro prelievi dell'ospedale di Pescia, ovviamente previa iscrizione alla Cisl. Di fronte a simili affermazioni sono rimasto a dir poco sconcertato e, immediatamente, ho contattato un delegato della Cisl, Stefano Barsotti, il quale oltre ad aver appurato che tutto ciò non era assolutamente vero, ha anche provveduto a farsi sottoscrivere una dichiarazione da parte di tutto il personale, iscritto anche ad altri sindacati, che attestava la mia più assoluta estraneità ai fatti. È evidente che la gravità di tali affermazioni non solo per avermi etichettato come maneggione, ma anche in relazione alla carica di dirigente sindacale Cisl e di coordinatore Rsu».
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