Trasporti
Pulizie termali, dipendenti a rischio
David Meccoli
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Aniello Montuolo (Fisascat-Cisl) L'impresa che ha vinto l'appalto sarebbe intenzionata a tagliare gli orari Altolà della Fisacat Cisl: «Se succede davvero andiamo per vie legali»
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MONTECATINI. Cambio della guardia da domani per l'impresa di pulizie alle Terme, ma per 11 posti di lavoro il futuro e tutt'altro che tranquillo. L'impresa subentrante, la pratese Puligest (che dal 1987 opera nel campo dell'igiene e della sanificazione ambientale e oggi conta più di 700 dipendenti) avrebbe infatti comunicato ai sindacati una serie di tagli di orario che hanno messo i lavoratori sul chi va là. E la Fisascat Cisl insorge: «Ancora non si sa chi verrà assunto, con che tipo di contratto e con quante ore di lavoro: servono risposte immediate o ci attiveremo per le vie legali». L'appalto per le pulizie non se lo è aggiudicato, come avveniva da alcuni anni, la società Team Service. Ma in ogni caso il contratto nazionale prevede che i dipendenti vengano riassunti dal soggetto che subentra, compresi tre ex dipendenti delle Terme che, in caso di problemi, secondo un accordo, sarebbero tornati a far parte dell'organico termale. «Problemi che, oggi - dice Aniello Montuolo, Fisascat - potrebbero emergere, visto che l'impresa si è aggiudicata l'appalto presentando un'offerta con alcuni importanti tagli sui costi. Come farà a mantenere lo stesso standard di qualità del servizio?». Ma il primo pensiero del sindacato va, ovviamente, ai lavoratori. «Da una parte - dice Montuolo - la società Terme ci dice che il taglio riguarderà solo 100 ore all'anno per l'intero servizio, in buona parte assorbito dal minore impegno allo stabilimento Excelsior, dove alcuni spazi saranno affittati. Dall'altra, invece, la Puligest ci dice che il taglio riguarderà una media di 10-15 ore a testa alla settimana e non escludono di dover mandare a casa qualche dipendente. Ma come si fa a non avere certezze a un giorno dell'avvio del nuovo servizio?». A questo punto tutto può ancora succedere. «I dipendenti - spiega Montuolo - domani si presenteranno regolarmente al lavoro. Dopodiché attenderanno che gli venga, finalmente, sottoposto il nuovo contratto di lavoro. E sicuramente, se contenesse qualche strana condizione, non verrà firmato, in quanto per qualsiasi modifica serve un passaggio dall'ufficio del lavoro. E poi potremmo intervenire noi ricorrendo alle vie legali».
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