Sicurezza
Negozi aperti e chiusi il 1º maggio: nessuna marcia indietro dell'assessore
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MONTECATINI. Sulla nuova disposizione delle chiusure festive dei negozi il Comune non torna indietro. Parola dell'assessore alle attività produttive, Fabio Tosi (nella foto), che spiega anche come e perché è arrivato alla firma dell'ordinanza che tante polemiche ha sollevato. Soprattutto da parte dei commercianti della zona est, a Mezzomiglio, che domenica 1º maggio saranno costretti a tenere le saracinesche abbassate. «Nella concertazione di area - dice - dove abbiamo stabilito regole per tutti i comuni, chiamati poi a emettere singole ordinanze su quella base. E da questi incontri è emerso che è possibile derogare alle 8 domeniche previste dalla legge sulla base di alcuni principi. Uno è quello che i centri storici e quelli commerciali tradizionali possono restare aperti 52 domeniche. Il centro sotrico di Montecatini è il Castello. Quello commerciale, definito su basi urbanistiche già preesistenti, arriva dal San Francisco a viale Bicchierai. Poi ci sono aree definite di alto interesse commerciale dove sono presenti aziende che da anni sono aperte la domenica: l'area termale, la Casina Rossa, via Lucchese fino a Massa Cozzile (e un pezzo di viale Adua), corso Matteotti da largo Kennedy a Mezzomiglio. A questi esercizi è data la possibilità di tenere sempre aperto tranne che in 2 festività scelte dal Comune: 1º maggio e 25 dicembre. Più due domeniche a scelta degli esercenti (ad esempio in concomitanza cone le ferie)».
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