Proteste
Documento della maggioranza: la situazione dei conti è più grave del previsto
«Eredità del passato il rischio dissesto»
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PESCIA. La situazione è grave e, adesso che è arrivato il nuovo dirigente del settore finanziario, che è riuscito a far chiarezza sui conti, si può ben dire che sia ancora peggio di quanto ci si poteva aspettare. Sono gli stessi consiglieri della maggioranza a dirlo in un comunicato in cui si parla della situazione economica e finanziaria del Comune, che ha visto proprio ieri sera l'esame in consiglio del rendiconto dell'anno passato. «Il consuntivo 2010 - si legge nel comunicato - si chiude con un disavanzo di circa un milione e 700mila euro che, tuttavia, trova la sua origine nella gestione allegra degli ultimi 5-7 anni. E non è detto che con questo disavanzo si chiuda la fase di criticità finanziaria, anche perché, fermo restando l'anticipazione di tesoreria (quasi 3 milioni) da azzerarsi rapidamente, c'è una situazione debitoria per circa 3 milioni a fronte di pagamenti ancora da effettuare, senza considerare che gli uffici stanno valutando altre situazioni critiche». Il comunicato arriva in risposta alle critiche di Pescia Democratica, che pochi giorni fa definiva poco trasparente e inadeguata l'attuale gestione. In realtà per la maggioranza la responsabilità della situazione che si è venuta a creare è della passata amministrazione: «Le cause risalgono agli anni pregressi: previsioni di entrata eccessive, per non dire fittizie; iscrizione anno per anno di residui attivi di notevole entità. Con questo metodo sono state effettuate spese per investimenti e servizi rilevatisi poi privi della necessaria copertura finanziaria, anche per effetto di mancate entrate quali crediti residui inesigibili, oneri di urbanizzazione e proventi di multe non incassati e mancate alienazioni per milioni di euro». La situazione è quindi precipitata tanto da far parlare la maggioranza di "dissesto" e di "notevoli sacrifici" che significheranno in estrema sintesi riduzione delle spese e aumento delle tariffe: «Chiaramente non ci aspettiamo aiuti da una classe politica che, pur amministrando da quarant'anni questa città, ha il coraggio di scaricare sugli avversari politici le proprie responsabilità. Restiamo comunque convinti che in questo caso dovremmo unire le forze per far fronte a questa grave situazione finanziaria, perché chiunque andrà a governare in futuro si troverà di fronte difficoltà non di facile soluzione».
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