Proteste
Chiusure: niente retromarcia
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Fabio Tosi, assessore comunale alle attività produttive L'assessore Tosi conferma l'ordinanza contestata
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MONTECATINI. Sulla nuova disposizione delle chiusure festive dei negozi il Comune non torna indietro. Parola dell'assessore alle attività produttive, Fabio Tosi, che spiega anche come e perché è arrivato alla firma dell'ordinanza che tante polemiche ha sollevato. Soprattutto da parte dei commercianti della zona est, a Mezzomiglio, che domenica 1º maggio saranno costretti a tenere le saracinesche abbassate. «Tutto nasce - spiega Tosi - dalla nuova legge regionale, che non consente più ai negozi delle città turistiche di restare aperti tutte le domeniche e tutte le festività, e spinge i comuni a scrivere ordinanze al termine di un periodo di concertazione con le categorie e i sindacati. In caso contrario, le domeniche di apertura saranno al massimo otto. Attenzione: si parla di concertazione, non di contrattazione. Nel senso che bisogna cercare un accordo, ma non è detto si debba trovare per forza. Alla fine i Comuni decidono». L'assessore ricorda poi che nel 2010 si è svolta la concertazione di area «dove abbiamo stabilito regole per tutti i comuni, chiamati poi a emettere singole ordinanze su quella base. E da questi incontri è emerso che è possibile derogare alle 8 domeniche previste dalla legge e dai regolamenti attuativi sulla base di alcuni principi. Uno è quello che i centri storici e quelli commerciali tradizionali possono restare aperti 52 domeniche (se qualcuno, invece, voleva meno aperture, lo poteva dire). Il centro sotrico di Montecatini è il Castello. Quello commerciale, definito su basi urbanistiche già preesistenti (che non possono essere ritoccate ad hoc, a rischio di dover approvare un nuovo regolamento urbanistico), arriva dal San Francisco a viale Bicchierai. Poi ci sono aree definite di alto interesse commerciale dove sono presenti aziende che da anni sono aperte la domenica: l'area termale, la Casina Rossa, via Lucchese fino a Massa Cozzile (e un pezzo di viale Adua), corso Matteotti da largo Kennedy a Mezzomiglio. A questi esercizi è data la possibilità di tenere sempre aperto tranne che in 2 festività scelte dal Comune: 1º maggio e 25 dicembre. Più due domeniche a scelta degli esercenti (ad esempio in concomitanza cone le ferie). Capisco che alcuni di questi commercianti si siano trovati un'ordinanza firmata di mercoledì per la domenica successiva, ma si tratta di un problema di comunicazione che non riguarda il Comune. Si presume che siano le associazioni maggiormente rapresentative, presenti alla concertazione, ad avvertire i propri associati delle decisioni che stanno per essere prese».
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