Il Tirreno

Montecatini

Appello di Confesercenti

«Si firmi l'accordo sulle deroghe per le aperture»

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 MONTECATINI. «La concertazione in Valdinievole in materia di deroghe alle chiusure domenicali e festive a oggi non è stata sottoscritta dai Comuni e dalle parti sociali. Questo, come già denunciato dalla nostra associazione, può determinare il pericolo di non poter usufruire della deroga di aperture, oltre le 8 festività annuali e quelle di dicembre, poiché la nuova normativa regionale ha abolito la deroga automatica per i Comuni turistici».  Lo afferma il direttore di Confesercenti, Riccardo Bruzzani che aggiunge: «Ci si rende conto cosa significherebbe questo per il commercio, in particolare di Montecatini, ma anche per quello di altri Comuni dell'area, dove le aperture festive e domenicali vanno ben oltre quelle previste dalla legge? È l'ora di finirla con atteggiamenti pretestuosi e dilatori. Bisogna dimostrare grande responsabilità. Occorre, perciò, rapidamente firmare l'accordo d'area con le deroghe, altrimenti si rischia di creare un danno irrimediabile alle imprese, all'occupazione e all'immagine del territorio».  Confesercenti sostiene le aperture dei negozi il 1º maggio, non certamente per una contrapposizione con la Cgil e neppure per motivazioni ideologiche, semplicemente perché ciò è richiesto dalle presenze turistiche che rendono opportuna la presenza di servizi, per la stessa immagine turistica della città e, non lo nascondiamo, per la possibilità data alle imprese commerciali di incrociare la domanda ed effettuare vendite utilissime per i magri bilanci aziendali.  «A questo riguardo dobbiamo denunciare l'incomprensibile atteggiamento del Comune a proposito della ventilata ordinanza che prevede la chiusura il 1º maggio dei negozi posti lungo corso Matteotti e via Pistoiese al confine con Pieve a Nievole - prosegue Bruzzani-. Si tratta di una scelta sbagliata perché il cambiamento avverrebbe alla vigilia della festività, prevaricando anche i contenuti condivisi nella concertazione d'area. In base all'ipotesi di accordo, due festività per il 2011 sono già state osservate (Capodanno e Pasqua, senza contare che la stessa chiusura è prevista anche per il prossimo Natale). Hanno ragione gli imprenditori Maurizio Stefanelli, Sauro Zannelli e Andrea Brizzi e invitiamo di nuovo il Comune a prendere nella dovuta considerazione le loro legittime richieste».

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