Il Tirreno

Montecatini

L’INTERVENTO/2

Lavorare non per vietare ma per consentire più servizi

Andrea Bonvicini   commerciante   ex assessore Pdl

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 Leggo con stupore che Montecatini viene divisa in un'area centrale ed una periferica, questa con politiche di orari limitative rispetto al passato. Che Montecatini sia una realtà unica inseparabile ed inscindibile in un'area di serie A ed una di serie B, lo dicono i fatti, lo dice la storia, lo dicono le distanze. L'area commerciale di via Pistoiese ha le stesse esigenze di corso Matteotti, di corso Roma, della zona mercato, della zona sud o di Montecatini Alto, sia oggi, sia domani, in virtù di un ottimismo per lo sviluppo futuro.  Ho ricoperto la carica di assessore alle Attività Produttive in passato e ho eliminato le discriminazioni, permettendo in senso liberale le aperture delle attività commerciali creando una città unica senza aree centrali e periferiche, offrendo la facoltà e non l'obbligo di poter svolgere il lavoro in base al progetto che, ogni imprenditore commerciale cittadino avesse in mente e sviluppando l'occupazione.  Oggi in seguito al mio provvedimento, si possono acquistare anche generi alimentari la domenica ovunque in città.  Il vero motivo è che ci sono interessi oggi, per far chiudere l'Esselunga, relegandola in periferia e per questo, si deve creare un teorema ed individuare un area periferica opposta (via Pistoiese) e quindi far chiudere le attività commerciali di quella zona, danneggiandole, infatti le stesse basano il proprio lavoro sulle festività. Appoggio i commercianti di via Pistoiese poiché sono consapevole che quest'anno l'assenza di ponti ha creato problemi di afflusso e di lavoro. Non si può destabilizzare la clientela, durante le feste in genere. O si è chiusi o si è aperti, qualche volta sì e qualche volta no è destabilizzante e blocca mentalmente la clientela.  Il mondo del commercio cittadino è stato pioniere trentennale delle aperture festive e domenicali e lotta con forze impari con i milioni di euro della grande distribuzione, quella si ubicata in periferia e che si arroga il diritto di chiamarsi ingiustamente Centro commerciale Montecatini essendo in altro Comune.  Quindi si deve realizzare che, una città turistica abbia la facoltà di aprire e non l'obbligo di chiudere. Ci ricordiamo il Natale ed il primo dell'anno e la Pasqua, con la grande presenza di turisti ed afflusso dalla periferia a Montecatini intesa come città e non città divisa di serie A e B. Si deve lavorare al fine di consentire e rendere facoltative le aperture 365 giorni l'anno. Si deve lavorare, non per vietare, ma per consentire sempre maggiori servizi, che offrono bar, ristoranti ed anche attività commerciali. Ma le Terme del futuro, le piscine termali, saranno chiuse il primo maggio, il giorno di natale, il primo dell'anno?

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