Il Tirreno

Montecatini

È crisi, ma non per tutti Ecco chi guadagna in tempo di austerity

Luca Signorini
Il centro assistenza elettrodomestici D’Andrea
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Il centro assistenza elettrodomestici D’Andrea

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 MONTECATINI. La sarta ha triplicato gli incassi dalle riparazioni dei capi. Il calzolaio ha visto incrementare i guadagni del 50%. Il tecnico di elettodomestici non si è mai sognato di lamentarsi. Ci sono alcuni mestieri, di antica nascita e di antiche tradizioni, che non risentono, a differenza di altre attività più moderne, di una società in continuo mutamento, della crisi economica e della tendenza al ribasso dei consumi. Anzi, se ne giovano. È il caso del comparto artigiano di prima necessità. Noi abbiamo provato a tastare gli umori di alcuni artigiani della zona.  Quello che va fatto, è il raffronto tra quando, alcuni anni fa, l'economia viaggiava di gran passo, e l'oggi, quando invece l'economia arranca a passo zoppo. Ecco cosa ne è venuto fuori.  La sartoria. Siamo all'Atelier Valeria e Silvia di via Cavallotti, in pieno centro a Montecatini. Su una parete, in scaffali ordinati, sono in mostra numerose stoffe arrotolate di vari colori. Dall'altra parte, in fila, ci sono tre diverse macchine: per cucire, rattoppare e riparare. Sullo sfondo, alcuni manichini "indossano" giacche e giacconi dall'aspetto piuttosto retrò. «È il vintage che avanza - ci dice la titolare Silvia Ercolini - vanno sempre meno i capi firmati e aumenta la roba vecchia da riparare». Nel tempo della nostra visita almeno una decina di clienti bussano, entrano e lasciano chi giacchette, chi pantaloni. La domanda è sempre la stessa: «Si può riparare?». «I 450 euro al mese di guadagno sulle riparazioni - attacca Ercolini - sono triplicati negli ultimi tre anni. Al contempo, la sartoria classica, cioè gli abiti su misura, è calata moltissimo. I capi vecchi non vengono più dati alla Caritas, ma quelli di qualità, con una spesa di 30 euro, possono essere rattoppati e rinfrescati. E ne vale la pena».  Il calzolaio. Mariano Marassà è un ex dipendente di un calzaturificio. Da 21 anni fa il ciabattino in via Marruota; suo lo "Shoemaker's Shop". Lavora da solo, aiutato da due donne in casi di estrema sindrome da consegne. Ci accoglie allegro: «Negli ultimi 5 anni ho incrementato del 50% la riparazione di scarpe di cuoio e legno, nell'ordine delle 20-25 paia al giorno. L'aumento, del 20%, si è visto anche sulla pelletteria varia, dalle borse ai giacconi». Produce anche scarpe, Marassà. Assiste negozi non solo in Valdinievole e vende prodotti in pelle. «Prima i clienti portavano 5 scarpe a fine stagione, ora una sola. Ma sono aumentate le persone che si servono del calzolaio. Alla faccia delle scarpe sintetiche e dei cinesi», è l'amara battuta.  Il centro assistenza. Conosciuto nella zona, il centro assistenza elettrodomestici D'Andrea di via Vetriano, a Massa e Cozzile, da 30 anni si occupa di riparare lavastovigli e lavatrici: 10 i casi risolti al giorno e 20 gli elettrodomestici venduti al dettaglio ogni mese. «Noi il calo e la crisi non l'abbiamo mai sentita - ci dice Salvatore - prima magari le persone spendevano di più. Ora non si fidano dei centri commerciali e vengono nel nostro negozio, che oltre a vendere fa anche assistenza. Negli anni passati avvertivamo un leggero calo nei mesi di gennaio e febbraio. Da qualche tempo non abbiamo neppure questa flessione. Non possiamo lamentarci».  In conclusione viene quasi spontaneo intonare una canzonetta di un grande interprete italiano. Una canzone il cui ritornello fa così: «Quel gran genio di un mio amico con le mani sporche d'olio, capirebbe molto meglio, meglio certo di buttare, riparare...».

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