Il Tirreno

Montecatini

CASO UFFIZI: L’INTERVENTO

Dall'assessore Ialuna una risposta presuntuosa e intollerante

Cinzia Silvestri

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 Mi sono resa conto dell'attacco personale ricevuto attraverso l'articolo (la risposta dell'assessore Bruno Ialuna dopo le critiche sulla mostra alle Tamerici, ndr) solo quando mi son piovuti attestati sinceri di solidarietà e di sconcerto da parte di amici, non solo di Montecatini e non solo - mi preme sottolinearlo - della mia parte politica, a dimostrazione che intelligenza e buonsenso non albergano sotto un unico tetto.  C'è di che restar basiti davanti a tanta presunzione: si sarebbe commesso il reato di lesa maestà unicamente per aver espresso una legittima opinione su un evento, addirittura invocando il danno d'immagine arrecato al Museo degli Uffizi di Firenze.  Non ho mai asserito di essere Vittorio Sgarbi, di tal che la questione avrebbe preso piega ben diversa; respingo dunque con fermezza il tentativo di nobilitarmi agli alti calibri del mondo dell'arte, poiché ritengo di avere al riguardo una dimensione molecolare, dunque assolutamente risibile e trascurabile.  Mi turba constatare che l'eloquio dei rappresentanti di alcune giunte rosse valdinievoline sia sempre il medesimo: poche settimane or sono anche il sindaco di Monsummano Vanni mi ha riservato un simile squisito trattamento.  Verrebbe da dire che la miglior difesa è l'attacco: intanto, in maniera del tutto propositiva, ribadisco le mie perplessità che l'assessore ha lasciato inevase, tutto preso dall'invettiva nei miei confronti che ha compreso peraltro una propaganda non richiesta, che spazia dal quadro di Mirò all'esposizione artistica under 40 all'ex stazione Lazzi. Mi si accusa di parlare a causa di livore e insuccesso politico: nel 2009 non mi sono candidata, sebbene anche la lista civica MontecatineSi mi propose di entrare tra le proprie fila. Ma tant'è.  Non si chiude la bocca al diversamente pensante minacciando querele: avete fatto autogol con un pallone gonfiato da arroganza, protervia e supponenza, doti - se qualcuno così intendesse definirle - che non aiutano il dialogo, ma che i cittadini, futuri prossimi elettori, terranno nella dovuta considerazione al momento opportuno. In quanto all'incompetenza ed alla superficialità, rammento che la mostra è aperta a tutti, basta pagare il biglietto: tuttavia la sottoscritta, consapevole della propria ignoranza, ha cercato di documentarsi sia pure con esiti sgraditi all'intollerante e permaloso assessore. Auspico che il sindaco Bellandi, medico di fama, sappia guarire la sua giunta dalla crisi di nervi in cui è caduta.

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