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Montecatini

Arrestato dopo dieci anni: aveva tentato di dare fuoco al cadavere di una ragazza strangolata

Arrestato dopo dieci anni: aveva tentato di dare fuoco al cadavere di una ragazza strangolata

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MONTECATINI. Era stato condannato, nel 2000, a cinque anni e mezzo di reclusione, per un brutta storia di prostituzione e morte, ma aveva fatto perdere le sue tracce. Per oltre 10 anni di lui non si era saputo più nulla, e con ogni probabilità era tornato nel paese di origine. Poi però la decisione di ritornare in Italia, dove gli agenti del commissariato di Montecatini lo hanno scoperto e arrestato. È finita così giovedì pomeriggio la latitanza di Nicolin Malci, 41 anni, albanese. L'uomo era stato condannato dal tribunale di Lucca per sfruttamento della prostituzione e per aver partecipato al tentavo di distruggere il cadavere di una giovanissima prostituta (non aveva ancora compiuto 18 anni) che era stata trovata morta nel maggio del 1998 a Marlia. La ragazza aveva cercato di ribellarsi alla gang albanese che controllava un giro di prostituzione. Da qui la decisione dei capi di uccidere la giovane, che venne strangolata. Successivamente il cadavere fu portato a Marlia, dietro la monumentale Villa Reale. Qui altri membri del clan, tra cui lo stesso Nicolin Malci secondo la sentenza del tribunale lucchese, cercarono di distruggere il corpo dandogli fuoco. La notizia della cattura del latitante è arrivata ieri mattina dal vicequestore Marina D'Anna (nella foto), dirigente del commissariato di Montecatini.

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