La manifestazione
Per i debiti accumulati con il Cosea Roberto Franchini chiama in causa la passata amministrazione comunale
A febbraio raccolta differenziata al 40%
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Lassessore allambiente Roberto Franchini L'assessore all'ambiente replica alle accuse dell'opposizione sulla qualità del servizio
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PESCIA. Altro che al palo, la raccolta differenziata è cresciuta drasticamente, mentre sui debiti col gestore a interrogarsi dovrebbe essere la passata amministrazione di cui la stessa Giovanna Papini faceva parte: questa, sintetizzando, la risposta dell'assessore all'ambiente Roberto Franchini al consigliere di Pescia Democratica che, con un'interrogazione, contestava duramente il servizio raccolta rifiuti. «Voglio esprimere - risponde Franchini - la mia solidarietà a tutti gli operatori della Cosea (il gestore del servizio ndr) offesi e accusati ingiustamente dal consigliere Papini di lasciare sporcizia per le strade della città, producendo un degrado addirittura definito dal consigliere "raccapricciante". Ogni giorno questi lavoratori combattono una battaglia impari contro una minoranza di "persone" che, ignorando tutte le regole, sporcano e non conferiscono correttamente ai cassonetti, al contrario della maggioranza dei cittadini che con la loro collaborazione hanno permesso, in meno di due anni, di aumentare la raccolta differenziata nel nostro Comune dalla percentuale del 25,93% (certificato settembre 2009) al 35,95% del 2010. Se il consigliere Papini si fosse con solerzia informata avrebbe potuto verificare, con sua sorpresa, che nel mese di gennaio 2011 la raccolta differenziata è stata del 33,99%, nel mese di febbraio del 40,14%, e nel mese di marzo 39,76%, con una media dei primi mesi dell'anno del 37,95%, altro che fermi al palo». «Il consigliere Papini - prosegue l'assessore all'ambiente - chiede inoltre a quanto ammonta il debito arretrato che Cosea vanta nei confronti del Comune di Pescia. Eppure ricordiamo che, come anche l'attuale collega di scranno Niccolai che è stato membro del consiglio di amministrazione Cosea, insieme al signor Vezzani e al signor Siro Simoni che è ancora nel Cda della Cosea Ambiente (tutti e tre autorevoli esponenti del Pd), il consigliere all'epoca militava come soldato di ventura sotto quel vessillo nella giunta Abenante. Si presume quindi che siano stati tutti a conoscenza dei fatti. Per quanto mi riguarda il 13 luglio 2009, appena nominato assessore, fui informato subito dai dirigenti Cosea del debito del Comune nei loro confronti, che ammontava a 1.400.000 euro. Il consigliere Papini forse non sa che in Cosea ci sono professionalità che, al di là della contingente situazione finanziaria, operano nel rispetto del contratto senza il bisogno da parte nostra di fare pressioni. Il consigliere evidentemente ha una bassa considerazione di queste professionalità. Credo che da parte sua servirebbe una maggiore responsabilità e capacità di essere costruttiva, piuttosto che continuare insieme ai suoi colleghi a ululare alla luna».
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