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Licenziamenti alla Nuova Edart

L’ingresso della Nuova Edart a Traversagna
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L’ingresso della Nuova Edart a Traversagna

Mobilità per 45 addetti, in prevalenza donne. Cgil: «Scelta ingiustificata»

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MASSA COZZILE. Sos occupazione alla Nuova Edart di Traversagna dove la proprietà ha aperto la procedura di mobilità per 45 dipendenti, in prevalenza donne. L'azienda cartotecnica, specializzata in biglietti di auguri per matrimoni e cerimonie, con la decisione comunicata alla Rsu aziendale di fatto annuncia di voler ridurre di almeno un terzo l'organico che conta circa 140 addetti. Dalla cassa integrazione, a cui l'impresa aveva fatto ricorso a rotazione tra tutti i dipendenti per fronteggiare la crisi a partire dal 2009, agli esuberi del personale, nei mesi scorsi erano arrivate le rassicurazioni dell'amministratore delegato, Luca Focosi sulla ripresa dell'azienda. Ieri l'inversione di rotta che ha spiazzato dipendenti e sindacati.  «Fulmine a ciel sereno». Afferma la segreteria della Scl-Cgil: «La comunicazione, tra l'altro ad oggi non pervenuta alle organizzazioni sindacali provinciali di categoria, arriva in modo inaspettato rispetto ad un percorso iniziato nel 2009 condiviso con il sindacato che ha visto l'utilizzo della cassa integrazione ordinaria e straordinaria per crisi. La decisione dei licenziamenti arriva come un fulmine a ciel sereno anche perché nei percorsi di verifica effettuati durante la cassa integrazione erano stati ipotizzati, alla scadenza delle stesse, l'utilizzo di possibili ulteriori strumenti di protezione sociale per i lavoratori, a seguito anche di una parziale ripresa dell'attività dell'azienda e di segnali positivi che lasciano intravedere delle prospettive per il futuro».  Donne e part-time. Nell'elenco di chi finirà in mobilità, l'anticamera del licenziamento vero e proprio dopo un periodo di indennità pagata dall'Inps, ci sono tantissime donne e diversi part-time.  Aggiunge la Cgil: «I licenziamenti che interessano per la maggior parte donne e part-time appaiono del tutto ingiustificati anche alla luce delle rassicurazioni date dall'azienda sia nei recenti incontri ma anche attraverso i comunicati stampa dell'amministratore delegato Luca Focosi il quale dichiarava agli organi di stampa il 29 gennaio scorso, che il momento più difficile della crisi era ormai superato, e che, proprio per questo, si rendeva disponibile a proseguire il percorso condiviso con il sindacato continuando ad usufruire degli ammortizzatori sociali».  Inizia la lotta. Il sindacato, nell'ambito della procedura ormai aperta, annuncia di essere a fianco della Rsu aziendale e dei lavoratori della Nuova Edart «per sostenere con tutte le forme di lotte necessarie, la battaglia a difesa di tutti i posti di lavoro e per evitare un ulteriore impoverimento dei livelli occupazionali dell'intero territorio della Valdinievole».

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