Il Tirreno

Montecatini

Evasione, accordo Comune-Fisco

Francesca Maltagliati
La sede pesciatina dell’Agenzia delle entrate
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La sede pesciatina dell’Agenzia delle entrate

L'ente segnalerà i casi sospetti e riceverà una parte dei soldi recuperati

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 PESCIA. Nuove azioni contro l'evasione fiscale verranno presto messe in campo dall'amministrazione pesciatina. Domani sera verrà portato in consiglio comunale, per essere approvato, un protocollo d'intesa fra il Comune e l'Agenzia delle entrate (direzione provinciale di Pistoia) che stabilisce i modi in cui l'ente di piazza Mazzini parteciperà all'attività di accertamento fiscale.  Così, dopo l'affidamento ad una società privata dell'attività di recupero dei crediti dichiarati inesigibili, avvenuto pochi mesi fa, adesso il Comune decide di incrementare le azioni di contrasto all'evasione collaborando con l'Agenzia delle entrate. Una collaborazione che non sarà infruttuosa poiché la legge prevede che la partecipazione dei Comuni all'accertamento fiscale e contributivo venga incentivata attraverso il riconoscimento di una quota pari al 33% delle maggiori somme relative ai tributi statali riscossi a titolo definitivo grazie all'intervento del Comune.  «Questa convenzione - commenta il vicesindaco Franco Baldaccini - ci consentirà di essere più presenti e avere un maggiore controllo sulle attività che si svolgono all'interno del nostro territorio. La collaborazione più stretta con l'Agenzie delle entrate potrà esser utile anche al lavoro dei nostri uffici, nell'ottica di migliorarne l'efficienza».  I settori nei quali il Comune potrà partecipare all'attività di accertamento sono: il commercio, le professioni, l'urbanistica, la proprietà edilizia, i patrimoni immobiliari, le residenze fittizie all'estero e le disponibilità di beni e servizi di rilevante valore. Il Comune avrà soprattutto il compito di trasmettere all'Agenzia delle entrate tutte le informazioni utili ai fini dell'accertamento dei tributi erariali, ma non è escluso lo sviluppo di piani locali. In particolare, come si legge nello stesso protocollo d'intesa, dovranno essere segnalati all'Agenzia delle entrate quei soggetti che, pur non potendo dimostrare di svolgere alcuna attività lavorativa, possiedono una notevole capacità di spesa.  Allo stesso modo saranno sottoposti a segnalazione coloro che risultano aver concesso a titolo gratuito l'utilizzo di immobili a persone che non siano parenti, i titolari di partita iva che ricorrono al lavoro nero, i soggetti che svolgono attività commerciali sotto la falsa veste di associazioni e di enti non commerciali.

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