Finanza
Caccia al killer dei pini
Luca Signorini
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Un pino marittimo ormai malato La Provincia sollecita un piano d'interventi
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MONTECATINI. La caccia ai Matsucoccus Feytaudi è partita. Parliamo di un insetto, in gergo "cocciniglia", appartenente al gruppo dei succhiatori di linfa vegetale. E a risultare colpiti sono i pini marittimi, che vengono attaccati nella parte viva della corteccia da cui l'insetto succhia la linfa elaborata. L'azione è piuttosto dannosa: c'è la fase di "infiltrazione" e di "focolai sparsi" coi primi arrossamenti delle chiome su alcuni nuclei di piante e c'è la fase di "generalizzazione" con disseccamenti e morie (dopo 3-5 anni dall'attacco iniziale).Per questo, un avviso partito dalla Provincia qualche tempo fa (a firma dell'assessore all'Ambiente Rino Fragai), metteva in guardia diverse amministrazioni: «Numerose zone appaiono attaccate dall'insetto e molte piante, ormai secche, sono estremamente pericolose per la pubblica incolumità, se radicate ai bordi della viabilità o in zone urbanizzate. Vogliamo sollecitare le amministrazioni con azioni idonee al fine di assicurare la pubblica incolumità». Ed è compito dei comuni, la missiva era indirizzata ai 12 valdinievolini insieme a Montale, Pistoia, Quarrata, Serravalle Pistoiese e Agliana. Sarà una spesa abbastanza contenuta (nell'ordine dei 2mila euro) per procedere a sopralluoghi e verifiche, e per stilare infine una relazione tecnica (con fotografie e descrizione dei risultati). Gli interventi da effettuare non è che siano poi molti: ci sono quelli preventivi (nelle pinete non ancora infestate) con eliminazione delle piante deboli, ci sono quelli curativi (nelle pinete infestate), con la potatura e il taglio degli alberi attaccati che devono essere distrutti con il fuoco, ci sono gli interventi ritardatori, quelli sostitutivi, altre specie arboree al posto del pino marittimo e quelli di rimozione, con l'asportazione del materiale secco.
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