Sicurezza
Lo presenterà la coop Flora Toscana alla Regione e sarà aperto a tutti i produttori anche se non soci
Un piano per affrontare i guai del vivaismo
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PESCIA. Flora Toscana coinvolge i floricoltori in un "piano integrato di filiera" con Cia, Confagricoltura e Coldiretti. Per illustrare il piano rivolto al comparto floricolo sono stati organizzati due incontri, aperti alle aziende interessate. Dopo quello, tenutosi ieri sera al mercato dei fiori di Viareggio, il prossimo sarà al Comicent di Pescia, il 3 maggio alle 20,45. Il piano mira ad affrontare quelli che sono gli elementi critici della filiera floricola: la forte stagionalità della produzione, gli alti costi di produzione (in particolare per il riscaldamento e il raffrescamento), la scarsa propensione all'aggregazione e la difficoltà a raggiungere i mercati più interessanti. Per questo la cooperativa pesciatina del settore Flora Toscana ha deciso di presentare alla Regione, in collaborazione con le maggiori associazioni di categoria agricole, un "Pif", appunto un piano integrato di filiera in cui siano coinvolte tutte le aziende agricole, associate o no alla cooperativa, che sono interessate a partecipare. A illustrare il progetto saranno il direttore di Flora Toscana Walter Incerpi, Andrea Triossi (agronomo di "Dream-Italia") e Massimo Gragnani, agronomo della Cia di Lucca. Se il Pif verrà approvato dalla Regione, questo comporterà per i floricoltori che hanno aderito contributi finanziari regionali e in particolare, spiega Flora Toscana, «una linea finanziaria riservata all'interno delle varie misure del piano di sviluppo rurale, evitando così le graduatorie provinciali».
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