La manifestazione
«Strana richiesta danni da parte del sindaco»
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BUGGIANO. Sul caso della querelle legale a proposito della chiusura del centro di Colle, e della ventilata possibilità - da parte del sindaco di Buggiano Bettarini - di una rivalsa sui ricorrenti per le spese legali sostenute dal Comune, oggi replicano due degli stessi ricorrenti, il consigliere comunale Luca Lotti e Valentina Lotti. «Ringraziamo il sindaco - scrivono i ricorrenti - che, parlando nuovamente della vicenda, ci offre l'occasione per spiegare ai cittadini come si sono svolti realmente i fatti. Strano che il sindaco voglia valutare l'opportunità di richiedere tutte le spese legali sostenute per la vicenda ai ricorrenti/denuncianti quando, di fronte al pubblico ministero, ha dichiarato: "Voglio anche precisare che vi è tutta la vicenda sul versante della giustizia amministrativa che si è conclusa solo di recente con una condanna alle spese per il Comune e dunque, anche sotto tale profilo, andrà valutato sotto l'aspetto disciplinare l'operato dei funzionari predetti poiché potrebbero aver determinato di fatto un danno per il Comune"». «Chiediamo inoltre - prosegue la replica - se nei 153mila euro, l'amministrazione comunale ha incluso anche la cifra di 2.325,60 euro pagati a un legale per conoscere la legittimità o meno di aggiungere alla segnaletica stradale, all'entrata di piazza Cavour a Colle di Buggiano, il cartello con scritto "eccetto autorizzati", in considerazione dell'ordinanza del Consiglio di Stato che già permetteva ai ricorrenti di raggiungere via Meretto transitando da piazza Cavour. Il legale, come riportato in atti, ha comunicato al Comune di non mettere il cartello, tuttavia l'amministrazione lo ha poi posizionato. Ne consegue che l'amministrazione ha speso inutilmente 2.325,60 euro. E gli "sperperi" della pubblica amministrazione dobbiamo rimborsarli noi? E che dire degli ulteriori circa 7mila euro spesi per l'incarico a un architetto per "verificare l'idoneità tecnica dell'operato dei funzionari comunali". In relazione a quella cifra il sindaco ha affermato: "Non era stata concordata. Anch'io sono rimasto un po' sorpreso e anche un po' arrabbiato per quella cifra, ma non avevamo la possibilità di ridurla". Inoltre il sindaco ha dichiarato al magistrato che "la nomina dell'architetto quale consulente, era legata alla vicenda processuale dei funzionari comunali, solo nel senso che da un accertamento di irregolarità ne poteva derivare una eventuale determinazione sul piano disciplinare in ordine al loro comportamento dal punto di vista professionale. Non era legata all'aspetto penale". Le dichiarazioni del sindaco sono smentite sia dalla delibera sia dal documento a firma del responsabile economico funzionario servizi generali, ove si afferma "La relazione tecnica presentata a questa amministrazione comunale dall'architetto è avvenuta a seguito di incarico conferito allo stesso con atto di giunta 223 del 23 novembre 2007, e trova la sua motivazione nel contesto della vicenda giudiziaria ancora in essere, che riguarda due funzionari del Comune e per il quale il sindaco, risultando persona offesa aveva facoltà di costituirsi parte civile, come espressamente riportato nell'avviso del tribunale di Pistoia, per cui ha inteso procurarsi una consulenza tecnica di parte". Strano, inoltre, che la causale del pagamento notula dell'architetto riporti: avviso di notula consulenza tecnica per rinvio a giudizio causa Lotti/Comune", quando invece avrebbe dovuto riportare la dizione "avviso di notula consulenza tecnica causa dipendenti/Comune"». Quindi una domanda in chiusura: «Il sindaco ha informato cittadini e consiglio che è pendente al Tar una richiesta di risarcimento danni per 100mila euro presentata da Luca Lotti?».
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