Il Tirreno

Montecatini

Il piano illustrato negli incontri con le categorie economiche. Per i commercianti il Comune ha avuto fretta

Ztl e zona pedonale: slitta l'accordo

David Meccoli
Nella foto in alto il vicesindaco Edoardo Fanucci, a destra un tratto del viale Verdi destinato a diventare zona pedonale termale
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Nella foto in alto il vicesindaco Edoardo Fanucci, a destra un tratto del viale Verdi destinato a diventare zona pedonale termale

Il vicesindaco incassa il gradimento degli albergatori, perplessa l'Unim

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 MONTECATINI. Due "sì", un "ni" e qualche giudizio sospeso. E' quanto emerge dagli incontri di giovedì sera tra amministrazione e associazioni su Ztl notturna e area pedonale termale. La (eventuale) firma del protocollo è comunque rimandata alla prossima settimana.  I "sì". Scontato quello di Pistoia Turismo (che tempo fa aveva presentato un progetto di chiusura al traffico ben più radicale di quello dell'amministrazione), un sostanziale gradimento arriva ora anche dall'Apam (seppure subordinato all'approvazione del Consiglio). «Le linee guida sono condivisibili - dice la presidente, Francesca Taddei - in quanto nei periodi di vacanza la tranquillità è una formula vincente che dobbiamo garantire alla nostra clientela. Mi confronterò con i miei consiglieri, ma il provvedimento va sicuramente incontro a quanto sosteniamo da tempo circa la necessità di una Ztl in una città turistica. Un suggerimento? Bene ha fatto il Comune ad apportare la modifica della deviazione del traffico da corso Roma a viale Rosselli, ma questo dovrebbe poi essere incanalato verso la zona sud, altrimenti si andrebbe a congestionare l'area alberghiera della circonvallazione nord».  Il "ni". «Quanto ci ha prospettato l'amministrazione - dice Luciano Masini, presidente dell'Unim - non va nella direzione da noi auspicata, anche se alcuni ritocchi positivi, rispetto alla prima versione del piano, sono stati già inseriti. Il Comune avrebbe dovuto tenere maggiormente in considerazione quelle aziende commerciali situate all'interno dell'area pedonale, che in questi anni hanno investito e ora si ritroveranno in una situazione diversa da quella preventivata. Ribadiamo che, prima di prendere tali decisioni, servivano i presupposti, come il parcheggio al Grocco. E poi perché non attendere il completamento delle Leopoldine, prima di rendere operativo il progetto?».  Gli attendisti. Aspettano di conoscere le direttive dei propri associati (che si riuniranno nei prossimi giorni), prima di esprimere un giudizio definitivo, sia Confcommercio che Asshotel.  Il comitato. Intanto sta nascendo un movimento che punta a sostenere il progetto del Comune. Per questo è già partita una raccolta di firme che si tradurrà nell'istituzione di un comitato denominato "Il pedone protagonista".

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