Il Tirreno

Montecatini

Mobili e biancheria messi in strada

"Sfratto" troppo energico padrone di casa condannato a un anno e otto mesi

P.B.

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 MONSUMMANO. È stato più veloce del giudice nel decidere lo sfratto dell'inquilino moroso. Solo che per il tribunale di Monsummano ha commesso almeno tre reati per liberare la casa dalla famiglia che non gli pagava più l'affitto.  Denunciato e rinviato a giudizio per esercizio arbitrario delle proprie ragioni, violazione di domicilio e danneggiamento Joseph Georges Macaione, 52 anni, di Monsummano, è stato condannato dal giudice Laura Bonelli a un anno e 8 mesi di reclusione.  I fatti per i quali l'imputato è finito sotto processo risalgono al 27 agosto 2007. Quel giorno, stando alla querela presentata da una famiglia marocchina che viveva in affitto in un'abitazione dell'uomo, rientrando a casa verso le otto di sera gli inquilini trovarono fuori dalla porta la loro biancheria bruciata, i mobili e i vestiti accatastati in strada e i materassi con le reti di ferro appoggiati ai cassonetti dell'immondizia.  In più il padrone di casa aveva anche cambiato la serratura. Da quel giorno e per diverse notti la famiglia fu costretta a dormire in macchina. Poi si decisero a denunciare il proprietario che da tempo reclamava la liberazione dell'appartamento dopo la scadenza dell'affitto. Ma anziché rivolgersi ai giudici e attendere i tempi della giustizia, Macaione ha risolto in un pomeriggio l'eventuale contenzioso al termine del quale sarebbe forse tornato in possesso del suo alloggio.

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