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Poste: ridotte le aperture negli uffici in montagna

Poste: ridotte le aperture negli uffici in montagna

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PESCIA. Ormai è una sorta di guerra aperta tra i cittadini e Poste Italiane in tutta la Valdinievole, dove si sprecano le proteste legate ai disservizi soprattutto per quel che riguarda la consegna della corrispondenza, caratterizzata un po' dappertutto (e in particolare nel pesciatino) da continui ritardi. In questo quadro si inserisce l'ultima decisione di Poste Italiane di intervenire nuovamente sugli sportelli della Svizzera Pesciatina per ridurre le aperture. Della vicenda si parlerà anche in uno dei prossimi consigli comunali: sulla questione ha presentato un'interrogazione il consigliere Federazione della Sinistra Prc e Pdci, Ferdinando Campolunghi, il quale si dichiara «preoccupato per la ristrutturazione del servizio delle Poste Italiane Spa previsto nelle frazioni della nostra montagna pesciatina». «Infatti - prosegue il consiglierre comunale - le aperture degli uffici postali subiranno un drastico ridimensionamento passando per Castelvecchio da tre aperture settimanali a una, e per San Quirico da tre aperture settimanali a due. Questo provocherà gravi disagi e un peggiormento del servizio pubblico per i residenti e colpirà in particolare le persone più anziane».

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