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SOCIETÀ DELLA SALUTE

Nessun carrozzone e assistenza domiciliare in aumento

Società della salute

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 La Società della Salute (SdS) della Valdinievole, si trova a dover rispondere ancora una volta all'assessore alla Salute del Comune di Pescia, Francesco Conforti, costretta dalle troppe inesattezze riportate nelle sue dichiarazioni Infatti, scrivere che «il bilancio della SdS si è chiuso in pareggio solo per i milioni di euro elargiti dalla Regione con il fondo per la Non-Autosufficienza», oltre che essere falso appare anche strumentale. È falso perché i finanziamenti per la non-autosufficienza ci sono ancora e saranno spesi per prestazioni aggiuntive sempre nello stesso ambito. D'altra parte questi finanziamenti sono come i fondi strutturali, ossia non possono essere utilizzati per altro scopo o progetto e proprio per questo la Regione richiede periodicamente una rendicontazione precisa. Inoltre, ci appare strumentale perché tali particolari non sono 'segreti di stato' e quindi era sufficiente che l'assessore Conforti si informasse bene, magari tramite il suo sindaco, Roberta Marchi, che oltre ad essere il primo cittadino di Pescia è anche il vicepresidente della stessa SdS.  Questo anche al fine di evitare il solito ritornello del 'carrozzone' evocato in più occasioni da soggetti la cui colpa è di essere totalmente disinformati sulla Sds. Altrettanto falsa e strumentale è l'analisi che Conforti fa dell'assistenza domiciliare, quando scrive che «l'anziano però, quando va bene, può essere seguito un'ora al giorno, ma per le altre 23 ore rimane interamente a carico della famiglia». I due aspetti sono altresì legati tra loro, perché la Sds Valdinievole da ormai tre anni beneficia di questo importante finanziamento della Regione, denominato appunto fondo per la Non-Autosufficienza, che proprio i sindaci della Valdinievole hanno stabilito di destinare allo sviluppo e alla implementazione dell'assistenza domiciliare per poter mantenere il più possibile gli anziani nella propria casa. Nel 2010 sono state effettuate 31.653 ore di assistenza domiciliare a persone anziane parzialmente o totalmente non autosufficienti, accanto a 107.876 accessi di assistenza domiciliare infermieristica sempre riguardanti persone non autosufficienti o parzialmente/temporaneamente in situazione di disabilità. Oltre a queste importanti attività, che hanno evitato a molti anziani di dover lasciare la propria casa per altre soluzioni, nel 2010 vi è stato un importante sviluppo dell'intervento economico a sostegno della famiglie che assumono assistente familiare per l'assistenza al proprio congiunto.  Infine, è strumentale anche questo continuo attacco «all'apparato burocratico» della SdS, definito «sempre più corposo e macchinoso» con un giudizio anche scorretto perché buttato in pasta ai lettori senza giustificarlo con dati o fatti concreti. Tra l'altro avevamo già risposto su questo tema all'assessore Conforti, ricordandogli che tutto il personale amministrativo dell'ente è assegnato dalla Asl 3 e dai Comuni, ed era già dipendente e retribuito da questi enti ancor prima dell'avvento della Sds, compreso lo stesso direttore.

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