Il dolore
Ma il sostituto procuratore di turno non chiede la convalida del fermo di polizia giudiziaria
Accusati di rubare rame nel cimitero
Pietro Barghigiani
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Il capitano dei carabinieri Enrico Vellucci I carabinieri bloccano due stranieri nel camposanto di San Rocco
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LARCIANO. I carabinieri li hanno fermati nella notte con l'accusa di furto. Il sostituto procuratore di turno Emiliano Raganella non ha ritenuto di chiedere la convalida dell'arresto e li ha rimessi in libertà. È accaduto per un episodio successo nel cimitero di San Rocco dove i militari hanno bloccato due stranieri, mentre un terzo è fuggito, intenti, secondo le forze dell'ordine, a rubare scossaline di rame da alcune cappelle private. Gricius Justas, 38 anni, lituano, domiciliato a Certaldo, si trovava all'esterno del camposanto. Manole Pschiv, 45 anni, romeno, residente a Borgo San Lorenzo, era, invece, dentro il cimitero, sempre stando all'accusa dei carabinieri «intento a staccare le converse in rame da alcune cappelle private». All'arrivo dei militari hanno tentato la fuga nei campi circostanti. Uno è stato rincorso e immobilizzato subito, mentre il secondo è stato individuato all'interno del camposanto dopo l'arrivo dei rinforzi dalla vicina caserma. Il terzo, invece, è riuscito a dileguarsi. L'intervento, illustrato dal capitano Enrico Vellucci e dal maresciallo Riccardo Romeo della stazione larcianese, ha visto anche il sequestro di una Golf in uso al romeno, di una scala e di attrezzi da scasso. Staccata dalle coperture e appoggiata a terra è stata trovata anche una conversa di 6 metri di lunghezza per 30 cm di larghezza del peso di circa 20 chili. «Negli ultimi tempi i cimiteri di Larciano sono stati più volte interessati da furti - spiega il comandante della Compagnia, Vellucci -. Del caso si è parlato anche in una recente riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza durante il quale il prefetto ci ha chiesto di intensificare i controlli. Per diverse notti carabinieri in abiti civili hanno svolto servizi di osservazione dentro il cimitero di San Rocco». Dall'inizio dell'anno ci sono stati almeno quattro furti tra i camposanti di San Rocco e Castelmartini. E l'obiettivo è sempre stato il rame, pagato 5-6 euro al chilo dai ricettatori. Il sindaco Antonio Pappalardo esprime soddisfazione per l'operato dei carabinieri: «È un intervento che ci fa particolarmente piacere. Come sindaco avevo sollecitato il prefetto a seguire il caso».
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