Il Tirreno

Montecatini

Shopping a rischio

David Meccoli
Luisella Brotini (Filcams)
◗
Luisella Brotini (Filcams)

No dei sindacati all'apertura del 1º Maggio

2 MINUTI DI LETTURA





 MONTECATINI. Rischia di saltare lo shopping per il Primo maggio. I sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno proclamato uno sciopero a livello regionale che investe tutto il comparto del commercio. In un comunicato firmato dai tre segretari toscani delle associazioni sindacali si prende lo spunto da Firenze, ma a pagarne le conseguenze potrebbe essere, salvo decisioni dell'ultima ora, anche Montecatini.  «Lo sciopero - si legge nel comunicato - è per l'intera giornata, per tutto il settore del commercio e in tutti i Comuni della Toscana che hanno deciso unilateralmente di violare le norme vigenti in materia di codice del commercio regionale. Questo nonostante un confronto aperto con la Regione in cui si doveva avviare un tavolo di concertazione finalizzato a una revisione condivisa del codice del commercio, che tenesse conto di alcune festività civili e religiose assolutamente escluse dalle aperture selvagge».  «La battaglia del Primo maggio - proseguono i sindacati - fa parte di una vertenza più complessiva che riguarda anche la salvaguardia di valori etici, civili e religiosi, che interessano le lavoratrici e i lavoratori sul piano della tutela dei diritti, ma anche l'intera convivenza sociale e civile, che deve recuperare una dimensione etica del fare politica e del fare economia. E' assolutamente pretestuoso affermare che l'apertura del Primo Maggio possa risolvere la crisi del commercio che si trascina ormai da qualche anno e che richiederebbe invece una diversa progettazione politica ed economica di tutte le parti in causa, comprese le istituzioni, sulla base di proposte concrete e non sulla base di slogan demagogici. Ricordiamo altresì che questa battaglia è supportata dalla raccolta in Toscana di 50mila firme di cittadini».  Ma proprio quel tavolo di concertazione cui fa riferimento il comunicato, in Valdinievole non ha ancora sortito un documento condiviso da tutte le parti (Comuni, sindacati e associazioni di categoria), per cui alcune amministrazioni hanno preso una decisione autonomamente, mentre altre, e tra queste Montecatini, non sono arrivate ad alcun risultato. L'ultimo incontro si è tenuto ieri mattina, ma un accordo su un provvedimento che regoli le aperture festive non è ancora stato trovato.  «Ancora non è chiaro cosa succederà a Montecatini - dice Luisella Brotini, Filcams - ma se il Comune confermerà l'apertura dei negozi il Primo maggio, come negli anni passati, noi ci attiveremo con volantinaggio e assemblee territoriali per avvertire i lavoratori dello sciopero».  «Durante i tanti incontri fatti - dice Aniello Montuolo, Fisascat - abbiamo a più riprese ribadito la necessità di togliere il Primo maggio tra le aperture festive, e solo a questa condizione firmeremo l'accordo d'area. Se non ci saranno novità, lo sciopero sarà confermato».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web